Il sentiero dei nidi di ragno

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Analisi del romanzo di italo calvino "il sentiero dei nidi di ragno" (2 pagine formato doc)

IL SENTIERO DEI NIDI DI RAGNO IL SENTIERO DEI NIDI DI RAGNO AUTORE: Italo Calvino ANNO E LUOGO DI PUBBLICAZIONE: Torino(1946) GENERE LETTERARIO: romanzo storico TRAMA Il romanzo è ambientato negli anni della Resistenza,e tra le strade del borgo vecchio di una cittadina ligure, vive Pin, orfano e la sorella, la nera del Carrugio Lungo, è tutta la sua famiglia, un bambino a cui piace stare con i grandi e osservarli, grandi di cui non capisce né il primitivo senso della guerra né il costante desiderio di donna, grandi che lui sa far ridere e irritare con le battute spesso volgari.

Questa sua brama di stare con gli adulti però lo porta ad affrontare situazioni che non riesce a gestire ed una di queste è proprio quando gli uomini dell'osteria, spesso frequentata dal ragazzo gli ordinano di rubare la pistola ad un soldato tedesco, cliente di sua sorella.
Dopo aver commesso il furto il ragazzo fugge e nasconde il suo tesoro nella campagna, un sentiero dove i ragni fanno il nido, ma poco dopo è catturato e condotto in prigione. In carcere conosce Lupo Rosso, giovanissimo partigiano ormai mitizzato dalla voce popolare, e con lui fugge per la campagna trovando poi accoglienza in una brigata sbandata e irrequieta di partigiani, dove alla fede politica si uniscono drammi personali, ignoranza e miseria. Pin si trova bene tra questi uomini, canta per loro quando non deve aiutare il cuoco, Mancino. Nella brigata ogni uomo ha una sua storia sbagliata, come il grande e buon Cugino, che fa la guerra perché la moglie lo ha tradito; e una donna c'è fra loro, Giglia, moglie del cuoco, della quale s'innamora il Dritto, il capo del distaccamento, un giovane stanco della sua vita che provocherà l'incendio del rifugio. A causa di questa malefatta il comandante perde il rispetto di tutto il gruppo e sapendo che alla fine i commissari Kim e Ferriera lo faranno uccidere, non partecipa alla rappresaglia dei tedeschi. Insieme a lui rimangono Pin e la Giglia e mentre dalla valle si attendono i rumori della battaglia, egli fa di tutto per rimanere solo con la donna. È Pin a notare questi atteggiamenti del comandante; e lentamente si accorge di non trovarsi veramente bene con quella gente e a quel punto, canzonando pesantemente la Giglia e il Dritto del loro tradimento, è costretto ad allontanarsi. Solo, disperato, Pin decide di far la Resistenza senza nessuno con la pistola nascosta nel sentiero dei nidi di ragno; insieme alla pistola ritroverà anche un grande amico, il Cugino. PERSONAGGI: PIN: Pin è il protagonista del romanzo, un bambino orfano di entrambi i genitori allevato dalla sorella prostituta, lavora come garzone nella bottega di Pietromagro, ciabattino. Spesso si reca all'osteria dove insieme agli adulti scherza e si diverte, per loro però rimane pur sempre un bambino nonostante sembri conoscere bene il loro mondo, in particolare le donne; e allo stesso modo lo considerano gli uomini del distaccamento. In realtà Pin gli adulti non riesce proprio a capirli ma non può