La ragazza con l'orecchino di perla: recensione

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Recensione del libro "La ragazza con l'orecchino di perla" di Tracy Chevalier, comprensiva di trama, analisi e commento (3 pagine formato doc)

LA RAGAZZA CON L'ORECCHINO DI PERLA: RECENSIONE

Relazione su: La ragazza con l’orecchino di perla, di Tracy Chevalier
Autore: Tracy Chevalier
Titolo: La ragazza con l’orecchino di perla
Anno di pubblicazione: 1999.

LA RAGAZZA CON L'ORECCHINO DI PERLA: TRAMA

Sintesi della trama. Questo romanzo narra dell’ipotetica vita del soggetto di un quadro di Johannes Vermeer, La ragazza col turbante.

La protagonista, Griet, appartenente ad una povera famiglia olandese, è un’umile sedicenne, il cui padre, ex decoratore di piastrelle, è rimasto cieco a causa di un incidente sul lavoro.
Il romanzo si apre con l’ingresso nella cucina di Griet di due figure: sono il pittore Vermeer e sua moglie Catharina, nella casa dei quali la ragazza andrà a lavorare come domestica.
Dopo le presentazioni, l’artista, con stupore di Griet, nota con interesse il modo in cui la ragazza ha disposto le verdure da cucinare, in una perfetta armonia di colori. Durante i primi giorni nella sua nuova casa, Griet trova non poche difficoltà ad ambientarsi (i suoi padroni sono cattolici, mentre lei è protestante) e a far fronte ai suoi compiti giornalieri. Fa conoscenza anche con il resto della famiglia: cinque bambini, la domestica Tanneke e Maria Thins, suocera del pittore. Il suo principale e più piacevole compito è quello di pulire nell’atelier del suo padrone, senza spostare nulla che possa interferire col lavoro dell’artista. Ben presto Vermeer dimostra una particolare attenzione per Griet, tanto da permetterle di aiutarlo nel suo lavoro e da difenderla dagli “attacchi” della moglie invidiosa. Griet, intanto, impara molto sul lavoro e sulla tecnica del pittore, verso cui ha una vera e propria devozione, e arriva addirittura a dargli dei consigli per i suoi quadri.
Dopo circa un anno dall’inizio del suo lavoro, Griet viene informata da Pieter il macellaio, suo corteggiatore, della morte della sorellina Agnes. Per la ragazza inizia così un periodo buio, durante il quale l’unico lavoro che le riesce bene è quello di pulizia nell’atelier. Inoltre Van Ruijven, principale committente del pittore e famoso per la sua malizia, chiede a Vermeer di dipingere un quadro raffigurante Griet, che viene insidiata ogni volta che l’uomo la trova sola. Il pittore, suo malgrado, accetta il lavoro. Dopo un mese di preparazione dello sfondo, il lavoro comincia e Griet decide di non farsi ritrarre da signora, né da domestica, ma nella sua più sincera naturalezza. Unico segno di lusso è un orecchino di perla di Catharina, preso dal marito a sua insaputa. La donna dopo un po’ scopre il segreto e, in preda all’ira, costringe Griet ad andarsene. La ragazza, ormai diciottenne, decide di accettare la proposta di matrimonio di Pieter. Alla morte di Vermeer, dieci anni dopo, riceve in eredità due orecchini di perle, che decide però di non tenere.

La ragazza con l'orecchino di perla: riassunto del romanzo

LA RAGAZZA CON L'ORECCHINO DI PERLA: ANALISI E COMMENTO

Analisi e commento. In questo testo fabula e intreccio non coincidono per la presenza di molte ellissi, la più ampia delle quali è quella finale, quando dal licenziamento di Griet si arriva direttamente alla morte di Vermeer, dieci anni dopo. La narratrice è Griet, personaggio interno alla storia, e la focalizzazione è interna fissa.