I ventitré giorni della città di Alba: analisi del testo

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Analisi del libro I ventitré giorni della città di Alba di Beppe Fenoglio: i personaggi, tematiche dei 12 racconti e commento personale (8 pagine formato doc)

I VENTITRE GIORNI DELLA CITTA' DI ALBA: ANALISI

I ventitrè giorni della città di Alba di Beppe Fenoglio: analisi del testo. “I ventitre giorni della città di Alba” è una raccolta di dodici racconti: I VENTITRE GIORNI DELLA CITTÀ DI ALBA, L’ANDATA, IL TRUCCO, GLI INIZI DEL PARTIGIANO RAOUL, VECCHIO BLISTER, UN ALTRO MURO, ETTORE VA A LAVORO, QUELL’ ANTICA RAGAZZA, L’ACQUA VERDE, NOVE LUNE, L’ODORE DELLA MORTE, PIOGGIA E LA SPOSA.

I ventitré giorni della città di Alba: scheda libro

I 23 GIORNI DELLA CITTA' DI ALBA: PERSONAGGI

Personaggi principali. Non vengono citati i nomi dei personaggi de “I ventitre giorni della città di Alba” vengono presentati soltanto i tre raggruppamenti:
I partigiani garibaldini dal fazzoletto rosso
I partigiani badogliano dal fazzoletto azzurro
I soldati fascisti.
I personaggi de “L’andata” sono:
Bimbo, un partigiano giovanissimo, ingenuo e inesperto.”A metà tra Mango e Neive, la strada fa una serie di tornanti molto lunghi e noiosi a percorrersi, ma l’un tornante e l’altro sono congiunti da scorciatoie diritte e ripide come scale.

Bimbo le sfruttava tutte […] Colonnello lo prese per un braccio e riportandolo sulla strada larga gli disse: - Senti, tu zanzarino, noi andiamo forse a lasciarci la pelle, ed è da stupidi prendere delle scorciatoie per questo”.
Negus, il più anziano del gruppetto di cinque partigiani e forse per questo il più saggio.
”Negus capiva che adesso quei quattro cominciavano a far progetti sul maresciallo e finivano col perdere la nozione di quello che dovevano fare in quel mattino. – Volevo prendermi ancora due dita di grappa. Ma Negus non permise e s’incamminò”.

I ventitré giorni della città di Alba: riassunto

I 23 GIORNI DELLA CITTA' DI ALBA: RACCONTI

Colonnello, il più “rivoluzionario” del gruppo. “-A me non m’importa proprio niente che abbiano preso Alba. Io ci stavo male ad Alba. Avevo sempre paura di fare la fine del topo”.
Treno e Biagino, i più silenziosi del gruppo.
La sorella di Bimbo che dalla finestra della casa in cui faceva la serva gli doveva segnalare il momento più opportuno per attaccare un soldato repubblicano e catturarlo.
I personaggi de “Il trucco”:
Renè, colui che impartiva gli ordini e prendeva le decisioni. ”Renè alzo gli occhi alla collina di rimpetto e disse gravemente: -La in fondo a un rittano dietro quella collina lì.
Moro, partigiano sveglio astuto e scaltro che gioca uno scherzo a Giulio e Napoleone, suoi due compagni. Vede, infatti, i due litigare per stabilire chi dovrà uccidere un prigioniero ed egli gli dà un indicazione sbagliata sul luogo della fucilazione in modo da poterlo uccidere lui stesso.
Giulio e Napoleone, i due partigiani vittima del trucco di Moro.
I personaggi de “Gli inizi del partigiano Raoul” sono.
Sergio P, un ragazzo di diciotto anni, di Castagnole delle Lanze, che decide di arruolarsi nei partigiani.”aveva diciotto anni scarsi, un impermeabile chiaro, un cinturone da ufficiale e scarpe da montagna nuove con bei legacci colorati, ma rimaneva quello che era sempre stato sino ad un momento dalla partenza: un ragazzo di paese che i suoi sono possidenti e l’hanno mandato in città a studiare.[…] Aveva in mente di mettersi nome di battaglia Raoul”.

I ventitré giorni della città di Alba: riassunto dettagliato