Verga: I malavoglia

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Scheda libro de "I Malavoglia": riassunto, personaggi, luogo e tempo e analisi (5 pagine formato doc)

Untitled Giovanni Verga I malavoglia CAPITOLO DOVE QUANDO CHI TRAMA L'ambiente è rappresentato da Verga con una fusione tra storia e mito, poiché mentre egli ripone molta cura nel puntualizzare il luogo della vicenda e nell'evidenziare le zone sociali di massima importanza per il paese, cioè la piazza, l'osteria, il lavatoio ecc., egli non esce mai dai confini di Aci Trezza e non si preoccupa nemmeno di offrire al lettore una descrizione del paese, contribuendo a creare un alone quasi misterioso e oscuro sull'ambiente in cui la vicenda prende luogo.
Quindi, anche se è possibile riscontrare l'esistenza del paese nella realtà, rimane su di esso un contorno astratto che rende il tutto quasi simbolico.
Infatti Verga cerca probabilmente di ricreare un modello di vita sociale della Sicilia, ed in generale di tutto il mezzogiorno, e, utilizzando il metodo narrativo di cui sopra, riesce in modo quasi lapalissiano a far comprendere la posizione in cui si trovava il meridione in quel tempo, cioè ancora ancorata alle proprie radici e dubbiosa sull'unità della penisola e quindi del tutto antitetica rispetto ad un nord in pieno sviluppo industriale. L'epoca in cui la vicenda ha luogo abbraccia un periodo di tempo di circa quindici anni, e precisamente dal dicembre1863 al 1878. E' questo il periodo subito precedente la conquista del Regno delle Due Sicilie e della proclamazione del Regno d'Italia con capitale a Torino, della Terza guerra d'indipendenza (con le sconfitte a Custoza ed a Lissa), del "trasformismo" e delle rivolte sociali nel nord. Un periodo quindi molto intenso sia dal punto di vista politico, storico e sociale del quale Verga evidenzia soprattutto gli avvenimenti del sud Italia; infatti ricorda l'epidemia di colera del 1867, la costruzione delle reti ferroviarie, il ricordo dei Borboni ma anche il contrasto tra clericali e repubblicani, che emerge anche nel piccolo paese di Aci Trezza tra don Giammaria e don Franco, i due intellettuali del luogo. Padron `Ntoni, Bastianazzo, Maruzza Longa, `Ntoni, Luca, Mena, Alessi, Lia. Nel primo capitolo è subito evidenziata la contrapposizione tra due realtà: quella dei piccoli proprietari e lavoratori in proprio e il ceto usuraio e improduttivo. Le due realtà che le rappresentano sono quella di Padron `Ntoni, il protagonista del romanzo, e per contro zio Crocifisso. Almeno inizialmente in questo capitolo vengono presentati i componenti della famiglia Toscano (I malavoglia): Padron 'Ntoni : è il patriarca della famiglia, un vecchio pescatore onesto e laborioso con una grande devozione al lavoro ed alla famiglia. Ha la smania di pronunciare proverbi. Egli rappresenta il modello di piccolo proprietario ed è il simbolo dell'onestà, che si contrappone ai personaggi corrotti e agli usurai. Bastiano : chiamato "Bastianazzo" egli è il figlio di padron 'Ntoni ed è un gran lavoratore, buono e talmente ubbidiente e pronto ai comandi di suo padre che, dice Verga, "non si sarebbe soffiato il naso se suo padre non gli a