Il giorno della civetta di Sciascia: analisi e riassunto per capitoli

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Il giorno della civetta: analisi dettagliata e riassunto di tutti i capitoli del romanzo di Leonardo Sciascia (24 pagine formato doc)

IL GIORNO DELLA CIVETTA DI SCIASCIA: ANALISI E RIASSUNTO PER CAPITOLI

Introduzione.

Il giorno della civetta” (Leonardo Sciascia, Milano, Einaudi, 1978) esce per la prima volta nel 1961. In questo libro Leonardo Sciascia affronta il doloroso e scottante tema della mafia con battagliero e appassionato impegno a causa del grande amore verso la sua terra. Inoltre con questo romanzo, come ha sottolineato l'autore, per la prima volta la mafia viene messa al centro di un'opera narrativa destinata ad un vasto pubblico.
Il libro ebbe un grande successo e contribuì a stimolare la discussione su un fenomeno criminale che il potere politico tendeva allora ad ignorare. “Ma la mafia era ed è altra cosa: un «sistema» che in Sicilia contiene e muove gli interessi economici e di potere di una classe che approssimamene possiamo dire borghese. La malavita non sorge e non si sviluppa nel «vuoto» dello Stato ( cioè quando lo Stato, con le sue leggi e le sue funzioni, è debole o manca) ma «dentro» lo Stato.

IL GIORNO DELLA CIVETTA ANALISI

La mafia insomma altro non è che una borghesia parassitaria, una borghesia che non imprende ma soltanto sfrutta. Sciascia stesso confessa la prudenza che dovette
adottare per non incorrere in accuse di oltraggio e vilipendio e per evitare le "possibili intolleranze" di coloro che si ritenessero colpiti dalla sua rappresentazione. Inoltre depreca di non aver potuto scrivere " con quella piena libertà " di cui un autore avrebbe il diritto di valersi.

Il giorno della civetta: trama e commento

IL GIORNO DELLA CIVETTA RIASSUNTO

Sotto le apparenze di un romanzo poliziesco, il romanzo di Sciascia, è un racconto drammatico e politico; vengono infatti messe di fronte due concezioni di vita: quella del capitano Bellodi, che simboleggia l’Italia della Resistenza, la nuova società democratica, che crede negli ideali di giustizia e di civile convivenza; di contro quella del capo mafia, con i suoi amici, piccoli e grandi, simbolo dell’antica oppressione dei privilegi di casta tipici della Sicilia. Questo romanzo è la storia di un delitto di mafia ma al tempo stesso un lucido atto di accusa, tanto più coraggiosa in quanto fatta in un’epoca in cui all’esistenza reale della mafia non si credeva sul serio. E' il più classico romanzo sulla mafia scritto in Italia. Recentemente è stato criticato in quanto da un'immagine quasi "mitica" e dunque "positiva" del boss mafioso protagonista. Una rilettura del libro tuttavia conferma che il romanzo non solo è bello, ma anche ben fatto sul piano della ricostruzione storica e politica.