Jack Frusciante è uscito dal gruppo

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scheda libro: Estremi bibliografici; Analisi del testo; Analisi stilistica; Periodo storico in cui è ambientata la vicenda; Luoghi in cui è ambientata la vicenda; Tipo di vicenda narrata; Commento personale... (6 pagine formato doc)

Lazzati Stefano 2^T 16/10/2002 Jack Frusciante è uscito dal gruppo (scheda del libro) 1) Estremi bibliografici Autore: Erico Brizzi Casa Editrice: Baldini & Castoldi Edizione: 17a Edizione (2002) [Prima edizione del 1994] 2) Analisi del testo a) Voce narrante: Il narratore in questo libro è esterno alla vicenda, infatti, non fa, mai riferimenti a se stesso nella vicenda, anche se, dato il suo modo di “parlare” potrebbe benissimo essere un amico di Alex.
(poi un pomeriggio più dazed and confused degli altri quel vecchio Alex aveva riflettuto che era un emerita scempiaggine la storiella dei cani capaci di portare il giornale ai loro padroni e infatti lui non ne aveva mai visto uno e in ogni caso avrebbero sbavazzato tutta la carta giusto) [Quoted from page 14] In tutta la storia il narratore è spesso presente, ad esclusione dei dialoghi tutta la vicenda è raccontata da lui, anche i pensieri dei personaggi (che spesso sono riportati nel libro), ed è perciò un narratore onnisciente, dato che conosce ogni minimo dettaglio della storia (perciò più dei personaggi). Se ci si addentra nella lettura però ci si accorgerà della presenza di un “secondo narratore”, lo stesso Alex che spesso riporterà i suoi pensieri nell'“Archivio magnetico del sognor Alex D.” Dall'archivio magnetico del signor Alex D.
C'ho due palle che lo so solo io. Comunque vorrei far sapere a chi cavolo ascolterà questa cassetta nel Tremila, che la famosa adolescenza comprendeva pomeriggi del genere, dato che secondo il sottoscritto anche nel Tremila ci saranno gli adolescenti skazzati e i genitori non sapranno perché. […] [Quoted from page 77] Possiamo riconoscere il cambio di narratore dal fatto che, prima dei pensieri che registrava Alex ci sono sempre le parole “Dall'archivio magnetico del signor Alex D.”, il cosiddetto “archivio magnetico” nel libro è reso come un monologo interiore, infatti, alex parla a se stesso (anche se in alcuni punti dice di rivolgersi a quelle persone che nel Tremila ascolteranno le sue registrazioni). b) Grado di presenza del narratore: La presenza del narratore è palese, perché esprime le sue opinioni e fa sentire la sua presenza nel testo. Ma non ghignate, per favore, poiché all'epoca il vecchio Alex non aveva ancora compiuto diciiott'anni e in quei giorni il cielo di Bologna era espressivo come un blocco di ghisa sorda e da simili espressività non avreste potuto aspettarvi nulla d'esaltante, neppure uno di quei bei temporaloni definitivi che lavano le strade e da quasi due settimane la città giaceva tramortita sotto una pioggia esangue senza nome [Quoted from page 77] c) Punto di vista: Nel libro ci sono due punti di vista, quello del narratore che è a focalizzazione zero, dato che il narratore è onnisciente. Era l'unica cosa di cui avessero mai parlato, Cummings. Si parlava di poeti come di modelli di vita, come miti,come piedi di porco per scardinare la mediocrità della vita di tutti i