Il Bambino con i petali in tasca, Anosh Irani

Appunto inviato da zanfagni94
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Sintesi della trama, descrizione personaggi, ambiente, tecniche narrative, stile linguistico del libro edito nel 2007 (2 pagine formato doc)

Bombay, 1993.
Chamdi ha 10 anni, vive in periferia, durante un aspro periodo di lotta tra musulmani e Induisti, che infiammano case,
strade sventrate, negozi devastati, moschee distrutte. Vive in un orfanotrofio dal momento in cui il padre lo abbandona avvolto in una sciarpa, mentre scappa. Il suo mondo è fatto di colori accesi, sgargianti, fioriti, come nelle buganvillee, come le canzoni, come i giochi, come le preghiere silenziose.

Chamdi ha anche un grande sogno: Bombay trasformata in una città stupenda, senza odio ne violenza, senza povertà, miseria e fame; una città dove si possa giocare per le strade, vivere senza paura. Chamdi ritiene la sua vita, come quella di tutti gli orfani del mondo, una vita a metà, una vita dagli occhi spenti, triste, a metà.
Un giorno, in seguito ad una sua insistente richiesta di verità alla maestra Sadiq ed alla rivelazione del suo abbandono, Chamdi fugge dall'orfanotrofio e fugge verso Bombay; qui si perde, ma fa anche conoscenza con due poveri ragazzi di strada, Sumdi e Guddi.

Animato da una nuova amicizia, si unisce a loro, scoprendo così, però, la terribile vita di strada:
non giochi, libertà, gioia, ma soltanto disonestà, violenza e inganno. Tuttavia, desiste dal fuggire lontano dai due fratelli, così, come vuole la legge della strada, si presenta a Anad Bhai, il "boss" del quartiere, che obbliga i senzatetto a mendicare, lavorare, rubare. Un giorno, mentre sta per rubare al tempio, non per Anad Bhai, ma per Sumdi e Guddi, che volevano fuggire da Bombay, scoppia una bomba.