Il buio oltre la siepe di Harper Lee

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Commento al libro "Il buio oltre la siepe" di Harper Lee, con citazioni dal testo e analisi dei personaggi. (2 pagine formato doc)

Nicolò Fuccaro 4^A Lic Commento Autore: Harper Lee Libro: Il buio oltre la siepe Il romanzo socio-politico “Il buio oltre la siepe” di Harper Lee, scrittrice statunitense del `900, è ambientato nell'Alabama, stato del sud degli USA, negli anni '30.
E' stato scritto per mettere in luce importanti tematiche che caratterizzarono per anni la situazione sociale della zona meridionale degli Stati Uniti. Allora era presente una segregazione razziale radicata, non regolata dalle leggi ma comunque condivisa dalla maggior parte della gente. La vicenda è narrata in prima persona da una bambina di otto anni, Scout Finch, la cui ingenuità e la mancanza di pregiudizi, conferiscono alla narrazione un taglio sincero e semplice, come i pensieri di un bambino che vive estraneo alla mentalità sociale. Ella cresce con un padre affettuoso e molto speciale, che educa i figli secondo i suoi ideali e la sua morale.
Durante lo svolgimento del romanzo si assiste alla formazione di Scout che, da un principio favoloso, pian piano si rende conto della realtà in cui vive. Il libro è diviso in due parti, per tematiche e scene, che alla fine si intrecciano. Nella prima i protagonisti sono i due bambini, alle prese con le amicizie, i giochi e la scuola elementare. Essi vivono nella curiosità di scoprire la verità riguardo a una strana storia. Si dice che nella casa dei Radley abiti Boo, un ragazzo che non è mai uscito dalla sua abitazione perché è un assassino. I due fratelli Finch e il loro amico Dill, nipote della loro vicina, giocano ad imitare la vita di alcuni abitanti del paese e cercano di comunicare con Boo per riportarlo ad una normale vita di relazione. Egli, al contrario di quello che la gente pensa, (“Dentro la casa viveva un fantasma maligno […] Tutti i misfatti impuniti commessi a Maycomb erano opera sua”) è un ragazzo timido e mite, che vive la realtà soltanto attraverso le azioni quotidiane della vita dei bambini. Si affeziona molto a Scout e Jem pur non conoscendoli di persona e talvolta lascia sulla quercia davanti al suo giardino dei regalini per loro. Da giovane era entrato a far parte di una gang che disturbava la quiete pubblica. Così il padre lo chiuse in casa per quindici anni, affinché non commettesse altri disastri. Questa decisione è giudicata negativamente dalla famiglia Finch e in primo luogo dalla serva Calpurnia, che definisce il padre “l'uomo più meschino cui dio abbia mai concesso di vivere”. La seconda scena del romanzo è incentrata sul processo a Tom Robinson, un uomo nero, simbolo delle vittime del clima razzista presente in quel periodo. La sua difesa viene affidata ad Atticus Finch: se al giudice Taylor era rimasto un fondo di speranza, questo lo riponeva nel padre di Scout, ottima persona e avvocato, che con la sua tranquillità riuscirà a portare avanti un processo assai complicato. Atticus è il portavoce delle persone senza pregiudizi, che ragionano secondo i loro principi, senza essere influenza