L'eleganza del riccio: trama e analisi

Appunto inviato da valentinagreco
/5

Analisi del libro "L'eleganza del riccio" di Barbery Muriel, con riferimenti storici e geografici, trama e commento (1 pagine formato doc)

L'ELEGANZA DEL RICCIO: TRAMA

Scheda libro
Titolo: L’eleganza del riccio
Autore: Barbery Muriel
Riferimenti storici e geografici: Il libro è ambientato ai tempi nostri, in un anno imprecisato, in un elegante palazzo borghese, che si trova a Parigi, rue de Grenelle, civico 7.
Qui vivono uomini ricchi, come ministri e burocrati.
Trama: Madame Renée Michel è la portinaia di un palazzo di lusso di Parigi in cui vivono famiglie facoltose.
Come ci si aspetta da una qualsiasi portinaia, è una donna all’apparenza sciatta, televisione – dipendente, la cui vita è animata dalla sola presenza del proprio gatto.
In realtà, però, è una persona colta e amante della lettura; è vedova, ma non soffre la solitudine per la presenza di un’amica, Manuela, una domestica straniera.
L’altra protagonista del racconto è Palma Josse, una ragazzina che abita nella residenza, che, stufa di vivere in un mondo di gente mediocre e di litigare con la famiglia, ha pianificato di suicidarsi nel giorno del suo tredicesimo (e prossimo) compleanno, incendiando prima la propria abitazione.
Ciò che accomuna le due è la passione per la cultura giapponese, che le porterà a stringere amicizia con un nuovo inquilino, il signor Ozu Kakuro, per l’appunto proveniente dal Giappone.
 

L'eleganza del riccio: recensione

L'ELEGANZA DEL RICCIO: FINALE E COMMENTO

Un giorno però, Mme Michel viene investita da un camion mentre attraversa la strada e muore: ciò fornirà una nuova visione della vita a Paloma, che decide infine che orse c’è ancora qualcosa per la quale la pena continuare a vivere.
COMMENTO: Questo libro non mi è piaciuto molto, né dal punto di vista stilistico, né tanto meno da quello dei contenuti. A mio parere sono presenti troppe pause, poste evidentemente dall’autore per far riflettere il lettore su quanto sta leggendo, che però rendono ancora più lenta una lettura già di per sé pesante. Per quanto riguarda il contenuto, innanzitutto non sono d’accordo sulla scelta delle protagoniste, due persone che nascondono il proprio modo di essere, una delle quali che addirittura si vuole suicidare alla sola età di 13 anni perché è già stufa di vivere senza comprendere che forse, invece di lamentarsi, potrebbe iniziare a combattere per ciò in cui crede.
Inoltre, ci sono troppo riferimenti filosofici che una ragazza di 15 anni, ma soprattutto che non studia filosofia, per ovvi motivi fatica a comprendere.