Il fu Mattia Pascal: analisi e temi

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Analisi, riassunto breve, personaggi e tematiche trattate ne Il fu Mattia Pascal di Luigi Pirandello (4 pagine formato doc)

IL FU MATTIA PASCAL: ANALISI

Il fu Mattia Pascal - FMP fu scritto nel 1904 da Luigi Pirandello, e pubblicato nella sua prima edizione nel 1911.
L’edizione da me letta è stata pubblicata dalla casa Milanostampa (a Farigliano, Cuneo) nel dicembre del 1995.
Il romanzo si articola in 18 capitoli, alla fine dei quali l’autore pone alcune pagine in merito ad alcuni suoi pensieri filosofici dette AVVERTENZE SUGLI SCRUPOLI DELLA FANTASIA.
I primi due capitoli sono codtituiti da due premesse,di cui la seconda detta “filosofica”.

Con la premessa il protagonista, Mattia, mette a conoscenza il lettore della condizione sociale in cui vive, della stranezza e dell’assurdità della vicenda da lui vissuta e del motivo che lo ha portato a scrivere questo libro.
Per prima cosa egli mette in luce come la sua storia non abbia ormai legami con la realtà in cui è costretto a vivere: infatti Mattia afferma più volte la straordinarietà della sua avventura. Scrive questo romanzo perché, nonstante sia la storia di una nullità, perché ritiene che sia uno di quei modi che la natura ci offre per dimenticare quanto siamo insignificanti.

Il fu Mattia Pascal: analisi e riassunto

IL FU MATTIA PASCAL: TEMI

Quindi la vera è propria vicenda parte dal terzo capitolo in poi e si può suddividere nei 5 momenti narrativi essenziali:
1. ESPOSIZIONE (il narratore presenta i personaggi, i luoghi dove vivono e la loro situazione attuale)
2. ESORDIO ( Mattia fugge da Miragno e viene a sapere “della sua morte”)
3. PERIPEZIE e MUTAMENTI ( Montecarlo, viaggi, Roma)
4. SPANNUNG (Roma –suicidio di Adriano Meis- + viaggio di ritorno a Miragno)
5. SCIOGLIMENTO ( cap. XVII-XVIII, ritorna a Miragno e rivela che è vivo, come risolve tutte la questioni in sospeso).
Oltre alla divisione dei 5 momenti narrativi si distingue la divisione in 9 macrosequenze:
1. presentazione
2. matrimonio con Romilda
3. fuga a Montecarlo
4. scoperta della propria morte
5. viaggi in Europa
6. permanenza a Roma
7. accadono vicende molto sgradevoli ( furto mentre egli ha gli occhi bendati per un intervento, amore di Adriana che non può concludersi perché Adriano Meis non esiste, litigio che non può risoplversi a duello per le complicazioni burocratiche che copmporta e che egli non può sbrigare in quanto all’anagrafe non esiste)
8. suicidio di Adriano
9. ritorno a Miragno

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IL FU MATTIA PASCAL: RIASSUNTO BREVE

Riassunto - Mattia si fa convincere a raccontare il suo strano caso. Miragno, dove lui fa da bibliotecario, è un paese ligure dalle caratteristiche molto siciliane. Come siciliani sono l'ambiente e le caratteristiche dei personaggi. La famiglia Pascal aveva beni e case, ma quando Mattia - occhio strabico che guarda "altrove" - il fratello e la madre vedova subiscono l'amministrazione e le ruberie di Batta Malagna, le cose volgono al peggio, in quanto il personaggio è viscido e ladro. Con Malagna, la talpa, Mattia avrà contrasti anche per causa di donne... finché il nostro eroe non "maturerà", come ironicamente dice il titolo del V capitolo: Mattia entrerà in contrasto con la famiglia della moglie oltre che con quella dell'amministratore, e vivrà alcuni anni di sofferente agonia: gli muoiono le due gemelle, gli muore la madre. Niente più lo lega a Miragno... Pensa di rifarsi una vita, in qualche modo, magari all'estero.
Finché, di passaggio a Montecarlo, non gli capita una grossa vincita, che gli fa assaporare una nuova vita e la libertà. Anche perché casualmente dal giornale apprende la notizia del suo suicidio, avvenuto nella gora del mulino della sua proprietà. Se Mattia è morto, può ora ben diventare qualcun altro.Con il nome di Adriano Meis, i primi tempi, diversi viaggi gli fanno assaporare esperienze nuove, ma ben presto si accorge che senza stato civile, la sua nuova esistenza non è piena, anzi è misera...
A Roma, si stabilisce in una casa, dove ha modo di sperimentare ancora diversi tipi di umanità diversi modi di pensare, attraverso colloqui più o meno leggeri, più o meno filosofici e fra esperienze esoteriche, si fa convincere ad operarsi l'occhio strabico e si innamora persino di una dolce donna di nome Adriana, ma sente che non potrà vivere questa esperienza fino in fondo. Viene anche derubato di una congrua cifra, ma non potrà sporgere denuncia... perché non esiste.