Il giro del mondo in 80 giorni: scheda libro

Appunto inviato da teresukkia
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Notizie sull’autore, sintesi del racconto, personaggi, analisi del tempo e dello spazio, tecniche narrative, ambientazione, temi, messagi dell’autore, commento... (3 pagine formato doc)

IL GIRO DEL MONDO IN OTTANTA GIORNI Il giro del mondo in ottanta giorni.
Verne Jules scrittore francese. Inizio la sua carriera a Parigi con alcune operette. Ma divenne famoso per i suoi romanzi d'avventura e fantascientifici. Il clima dell'epoca e il genio erudito e ingenuo dell'autore spiegano il fascino esercitato dalle sue opere non solo sugli adolescenti cui sembravano destinate, ma anche sugli artisti moderni dediti all'esplorazione dell'immaginario. La sua filosofia si rileva nell'opera che finisce per costituire un sistema di simboli attraverso i quali si delinea l'avventura umana. Questa storia cominciò a Londra alla fine dell'Ottocento.
Un gentleman di nome Phileas Fogg conduceva una vita metodica: ogni giorno compiva le stesse azioni con imperturbabile precisione. Quello a cui teneva di più era giocare a whist al Reform Club; egli devolveva ogni sua vincita in beneficenza, da questo si capisce che giocava evidentemente per giocare e non per vincere, ed era appunto per ciò che i suoi colleghi del Reform Club lo provocarono scommettendo quattromila sterline sulla possibilità di compiere il giro nel mondo in ottanta giorni. Il gentleman accettò, con grande sorpresa dei suoi colleghi. Egli sfidò il tempo, le avversità e gli imprevisti, calcolando perfettamente gli orari di tutti i piroscafi e di tutti i treni, e gli imprevisti potevano accadere durante il lungo viaggio. Phileas Fogg e il suo domestico, Gambalesta, partirono il 29 Settembre con un piroscafo diretto a Calais da dove avrebbero preso un treno per Parigi. Gambalesta non credeva che avrebbero fatto il giro del mondo, ma quando vide che non si fermarono a Parigi e che proseguirono fino a Brindisi, per prendere un piroscafo diretto a Suez, cominciò a prendere sul serio il suo padrone. Prima della loro partenza, a Londra c'era stato un furto alla banca; la descrizione del presunto ladro era uguale all'immagine di Phileas Fogg, e la polizia aveva molti sospetti sul gentleman, partito così all'improvviso senza un motivo valido, quindi aveva mandato un detective, Fix, per inseguirlo. Il poliziotto era a Bombay e avendo riconosciuto l'uomo in base ai connotati della descrizione, cominciò a seguirlo, ma senza mandato di cattura, non poteva arrestarlo. Per fortuna il gentleman e il suo domestico non si fermarono molto a Bombay, ripartirono prima che giungesse il mandato di cattura, che preveniva da Londra. Gambalesta, però, mentre girovagava per il mercato di Bombay, decise di visitare una pagoda, ignorando totalmente le usanze della religione indù; entrò nelle pagoda senza togliersi le scarpe, così venne subito aggredito da due uomini che lo privarono delle scarpe e lo buttarono fuori. Egli fuggì, tornando alla stazione dove lo aspettava il suo padrone; per questo Gambalesta doveva essere punito severamente secondo le leggi della religione indù. Infatti, arrivati a Calcutta, dopo essere scampati ai pericoli delle foreste dell'India e aver salvato una fanciulla preda dei selvaggi indian