La gita a Tindari di Andrea Camilleri

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La schedatura di uno dei gialli più intriganti della saga di Montalbano (3 pagine formato doc)

Autore: Andrea Camilleri SCHEDA LIBRO Autore: Andrea Camilleri (Porto Empedocle, 1925) Titolo: La gita a Tindari (ed.
Sellerio - 2000, Palermo) Genere: Romanzo poliziesco con approfondimento psicologico Argomento: Attraverso un'indagine travagliata ma attenta a non scartare le prime sensazioni, il commissario Montalbano e i suoi collaboratori riescono a venire a capo di un'organizzazione criminale che ha stretti contatti con la mafia internazionale. Trama: Il commissario Montalbano, avvia le indagini riguardanti il caso dell'assassinio di un ragazzo, e contemporaneamente della misteriosa scomparsa di una coppia di anziani coniugi. L'unica connessione tra i due casi consiste nella residenza delle persone, che abitavano nello stesso palazzo.
I coniugi erano stati visti l'ultima volta in pubblico durante una loro gita a Tindari, in seguito alla quale non si erano più avute notizie di loro. Montalbano prosegue con le sue indagini, nel corso delle quali sono ritrovati i corpi dei due pensionati che, dopo essere stati assassinati, erano stati rinchiusi in un cascinale al quale era poi stato appiccato il fuoco. In questo modo, se tutto fosse andato secondo i piani degli assassini dei due corpi non sarebbe rimasta traccia e nessuno avrebbe mai saputo niente. Successivamente il vecchio boss mafioso don Balduccio Sinagra contatta Montalbano e fa in modo che il protagonista arrivi nel luogo dove don Balduccio ha fatto assassinare il nipote Japichinu. Così facendo il vecchio boss ha la speranza che il commissario attribuisca ingenuamente la responsabilità del delitto ai nemici di Sinagra. Montalbano intuisce però che si tratta di una trappola e riesce a non caderci e a non rimanere coinvolto. Unendo gli indizi raccolti a files informatici e cassette modificate appartenuti al giovane assassinato, il commissario Montalbano riesce poi finalmente a ricostruire la vicenda per intero. Proprio a Vigàta era situata una delle basi di una nuova mafia internazionale dedita al contrabbando di organi. Questa organizzazione, ramificata in tutto il mondo, operava per lo più tramite Internet. La base di Vigàta era in una casupola di piccole dimensioni di proprietà dei coniugi ammazzati, che affittavano la casa all'organizzazione mafiosa. Il giovane, esperto di computer, lavorava per l'organizzazione, così come ne era entrato a far parte anche Japichinu Sinagra, diventando un rivale e un pericolo per il nonno che lo fece eliminare. Il dottor Ingrò era a suo modo coinvolto in quanto costretto dalla mafia a operare trapianti illegali per ripagare i suoi debiti con l'organizzazione. La moglie Vania era invece all'oscuro di tutta la faccenda e nel momento in cui viene alla luce la sua relazione con il giovane la donna diventa una bomba ad orologeria per la mafia. Diventa quindi necessario smantellare la base di Vigàta e far sparire i coinvolti. Vengono dunque eliminati i ganci più pericolosi e Vania viene rimpatriata per non far ricadere i sospetti sul chirurgo e su una sua eve