Ultimo viene il corvo: riassunto e analisi del racconto di Calvino

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Riassunto e analisi del testo del racconto "Ultimo viene il corvo" scritto da Italo Calvino (2 pagine formato doc)

ULTIMO VIENE IL CORVO RIASSUNTO

Analisi del brano “Ultimo viene il corvo” di Italo Calvino.

RIASSUNTO. Alle rive di un torrente di montagna si trovavano dei partigiani, che guardavano le trote pensano ad un modo per catturarle. In quel mentre arriva un ragazzo che vive in un paese vicino, ruba il fucile ad un soldato e spara a piu trote, dimostrando il suo talento innato nello sparare.
FINE SEQUENZA NARRATIVA
I partigiani decidono di arruolare il ragazzo in cambio di un fucile e lo portano in marcia sui monti, comandandogli di sparare solamente al nemico, per non usare invano le munzioni.
FINE SEQUENZA NARRATIVA
Durante il cammino però il ragazzo comincia a sparare ad animali o piante e il capo infuriato gli ritira il fucile.
FINE SEQUENZA NARRATIVA
La notte dormono in una baita.
All'alba il giovane si sveglia, ruba il più bel fucile e delle munizioni, sparando si allontana dalla baita e s'imbatte nei tedeschi.
FINE SEQUENZA NARRATIVA
Inizia una sparatoia tra il ragazzo e i nemici, alla quale dopo poco si uniscono i partigiani, svegliati dagli spari del giovane. Egli partecipa alla battaglia come ad un gioco, con la stessa noncuranza con cui sparava agli animali. Ad un certo punto disarma un tedesco e si lancia nell'inseguimento.
FINE SEQUENZA NARRATIVA
Lontano dalla battaglia il giovane tiene il soldato avversario sotto fuoco aspettando che faccia un passo falso, intanto colpisce cioè che gli capita a tiro, tra cui numerosi uccelli. Dopo una lunga attesa il tedesco vede volare sopra di loro un corvo ma il partigiano non lo colpisce, sorpreso da questo cambiamento e rassegnato alla sua fine il tedesco, scoprendosi, lo segnala al giovane, condannandosi a morte.
FINE SEQUENZA NARRATIVA

I racconti di Calvino: riassunto e analisi

ULTIMO VIENE IL CORVO RACCONTO ANALISI

ANALISI DEL RACCONTO. La vicenda si svolge sui monti, alla fine della seconda guerra mondiale durante la Resistenza. Esso segue lo schema della fabula, cioè non ci sono flashback ma è raccontato in ordine cronologico. Nel racconto vi sono numerosi sommari e pause ma la forma della durata usata maggiormente è la scena. L'autore attribuisce alla descrizione dei luoghi un ampio spazio forse per rendere il racconto il più realistico possibile.
Il protagonista del racconto è un giovane di cui non viene specificata l'età, di lui non si hanno molte informazioni sull'aspetto fisico, si sa solamente che ha la faccia "a mela rossa e bianca". Il ragazzo appare come non umano, privo di sentimenti, che non capisce l'importanza della vita umana e che prende tutto come un gioco.
Il suo antagonista è un soldato tedesco sul quale non si hanno informazioni. Gli aiutanti del protagonista sono i partigiani che prendono parte alla guerra al suo fianco invece i tedeschi sono gli aiutanti del soldato. I personaggi ci vengono presentati tramite indizi, il protagonista è un personaggio statico poichè mantiene per tutta la durata del racconto lo stesso atteggiamento e le stesse idee, invece il soldato tedesco può essere definito un personaggio dinamico, poichè alla fine rinuncia alla sua vita e partecipa al gioco del ragazzo.
La storia viene presentata sempre da un narratore esterno che non inserisce mai la proprio opinione, la focalizzazione è mista: infatti inizialmente è esterna, poi interna secondo il punto di vista del giovane montagnolo e infine interna secondo il soldato tedesco.