La rabbia e l'orgoglio di Oriana Fallaci: riassunto e recensione

Appunto inviato da mikyago
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Il libro prende spunto dall'attentato alle torri gemelle dell'11 Settembre del 2001 a New York. Qui, l'autrice descrive la Guerra Santa, parla di se stessa, del suo lavoro, dell'isolamento e delle sue scelte. Recensione completa e riassunto de "La rabbia e l'orgoglio" di Oriana fallaci (7 pagine formato doc)

LA RABBIA E L'ORGOGLIO: RIASSUNTO E RECENSIONE

La rabbia e l'orgoglio è un articolo-fiume di Oriana Fallaci sulla guerra contro il terrorismo pubblicato dal "Corriere della sera" diventato poco dopo un libro.

Con la stessa rabbia, lo stesso orgoglio e tanta amarezza, la scrittrice fiorentina rompe per la seconda volta il silenzio rivelando i metri di pagine non lette sul "Corriere" e lasciate su quella scrivania di Manhattan dove l'autrice ha dilaniato il corpo e l'anima per dare alla luce la sua catilinaria contro il mondo islamico, l'ipocrisia e la falsa democrazia europee e soprattutto i peccati di un'Italia corrotta, volgare e pavida. E se quella del "Corriere" era stata un'invettiva cruda, impietosa e rigorosa, le 162 pagine del libro non cambiano di una virgola la posizione della giornalista, che sente il dovere di spiegare il prima e il dopo dell'articolo in una appassionata prefazione.

Tema su Oriana Fallaci

RIASSUNTO LA RABBIA E L'ORGOGLIO, ORIANA FALLACI

In questo accorato prologo, una sorta di editoriale nell'editoriale, ci sono il garbato "assedio" di Ferruccio De Bortoli, direttore del "Corriere", la settimana di scrittura inarrestabile (mai interrotta, neppure per mangiare e per dormire) per preparare l'articolo e la fiera indifferenza per le critiche del testo, tra cui le autorevoli firme di Umberto Eco e Dacia Maraini, tutti detrattori che rimangono innominati nel libro della Oriana Fallaci, aristocraticamente salda nella propria trincea.

Ma non solo. In questa lunghissima confessione, la scrittrice parla anche del suo esilio americano, vissuto con la silenziosa compagnia dei fantasmi di Giuseppe Garibaldi, Federico Confalonieri e Piero Maroncelli, illustri compagni di fuga, e della sua italianità vissuta di soppiatto nel segreto del Chiantishire, per scongiurare l'incontro con i personaggi responsabili dell'eremitaggio del padre.

La rabbia e l'orgoglio di Oriana Fallaci: trama

FALLACI, LA RABBIA E L'ORGOGLIO RECENSIONE

Oriana Fallaci parla anche della famiglia, affettivamente e moralmente, rievocando le pillole di saggezza apprese dallo zio Bruno (grande giornalista immune dalla genetica vanità del mestiere, che ammoniva i colleghi di non annoiare il lettore) e dal padre Edoardo, strenuo combattente del coraggio e dell'orgoglio patrio, che da bambina le ha insegnato a non piangere mai. Ed è proprio questa la parte più emozionante del libro. L'articolo restituito alla sua veste integrale guadagna, sì, alcuni importanti episodi negati al "Corriere" (il bellissimo racconto dell'incontro con il Dalai Lama in T-shirt di Popeye, le storie degli eroi del Ground Zero come il pompiere Jimmy Grillo e il piccolo Bobby, le barbarie delle donne musulmane lapidate per colpa di una visita dal parrucchiere proibita, l'infelice matrimonio imposto a Ali Bhutto), ma non apre nessuno spiraglio di speranza sulla rabbia, l'orgoglio e, purtroppo, l'innegabile odio che trapelava dalle quattro facciate occupate sul quotidiano. Sentimenti forti e inarrestabili che, per chi non l'avesse fatto sul "Corriere", vanno comunque letti.

Un uomo di Oriana Fallaci: riassunto