Relazione Ivanhoe diWalter Scott

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Relazione completa con ampie descrizioni di personaggi e luoghi (10 pagine formato doc)

IVANHOE IVANHOE Autore Walter Scott Titolo Ivanhoe Data di composizione 1819 Data di pubblicazione 1979 Prima edizione 1820 Narratore Il narratore coincide con l'autore e la narrazione avviene in terza persona; è estraneo alla vicenda (narratore esterno) ed esprime giudizi sui fatti, intervenendo anche con spiegazioni.
Punto di vista La focalizzazione prevalente è zero, cioè il narratore è onnisciente e cede direttamente la parola ai personaggi nei dialoghi Struttura del testo a)personaggi La descrizione dei personaggi è basata prevalentemente sulle caratteristiche fisiche, tuttavia essi sono ben caratterizzati anche dal punto di vista psicologico. Vengono presentati direttamente dal narratore con descrizione a tuttotondo, molto analitica.
Sir Wilfred, signore di Ivanhoe È il protagonista del romanzo, figlio del nobile sassone Cedric di Rotherwood e braccio destro del re Riccardo. Ivanhoe non viene descritto approfonditamente da Scott come tutti gli altri personaggi, tuttavia si sa che è un giovane di 25 anni dai corti capelli biondi e il viso bruciato dal sole. È un cavaliere valoroso e coraggioso, secondo soltanto al valore di re Riccardo; si dimostra sempre fedele al suo re, oltre che saggio consigliere nelle sua imprese. Ad Ivanhoe capitano le vicende “classiche”, comuni a qualsiasi eroe avventuroso: è stato cacciato di casa dal padre con un'ingiusta accusa (l'amore per Rowena, già promessa a un altro, e la devozione per il re Riccardo, un normanno) e vi ritorna sotto false spoglie di pellegrino in una notte di tempesta. Inoltre si presenta con il nome di Desdichado (cavaliere diseredato) al torneo di Ashby-de-la-Zouche, in quanto vuole proteggere il rientro in patria di Riccardo non facendosi vedere, e contemporaneamente evitare di farsi riconoscere dal padre. Rimasto ferito dopo aver vinto il torneo, verrà curato dall'ebrea Rebecca, figlia di Isaac, innamorata di lui. Non ancora guarito, partirà a cavallo per salvare la giovane ebrea condannata al rogo, ricambiando così il suo aiuto. Alla fine, dopo molte peripezie, giungeranno le tanto sospirate nozze con la bella Rowena e il perdono del padre Cedric. Lady Rowena La pupilla di Cedric, una donna di rara e risplendente bellezza, di statura alta ma non troppo da farla apparire al di fuori della norma. Di carnagione bianchissima, aveva limpidi occhi azzurri incastonati sotto le belle sopracciglia scure che disegnavano un arco perfetto e sufficientemente marcate da dare espressione alla fronte, capaci tanto di eccitare quanto di commuovere, comandare e anche di supplicare. La sua espressione naturale era mite, tuttavia l'abitudine a ricevere omaggi da parte di tutti aveva conferito alla fanciulla una nota di alterezza. I folti capelli, d'un colore tra il castano e il biondo, erano pettinati in modo fantasioso e aggraziato e formavano dei riccioli in cui l'arte aveva aiutato la natura. Erano ornati di gemme e il fatto che fossero portati sciolti indicava la nobile nascita e la liber