Il signore delle mosche: commento e analisi

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Analisi del testo e commento personale del libro di William Golding, Il signore delle mosche (2 pagine formato doc)

IL SIGNORE DELLE MOSCHE: COMMENTO

Il signore delle mosche di William GoldingWilliam Golding (1911-1993) fu un grande scrittore britannico.


Il suo primo romanzo, considerato uno dei capolavori letterari del Novecento, è Il Signore Delle Mosche, opera che ebbe un successo straordinario e dalla quale il regista Peter Brook trasse un film nel 1963.
Il libro tratta di un’allegoria della crudeltà radicata nell'animo umano, affrontando quindi il tema del conflitto tra bene e male, e della rapida degenerazione dei valori umani e civili.
La vicenda racconta di un gruppo di ragazzini naufraghi su un'isola deserta in seguito ad un disastro aereo e presto vittime degli istinti più selvaggi e crudeli che li porteranno da una condizione di relativa innocenza a uno stato di arretratezza, dominato dalla sete di vendetta.
Inizialmente gli unici protagonisti sono 2 ragazzi: Ralph e Piggy, dotati di astuzia e saggezza.
Nell’ambiente, che si rivela un vero e proprio paradiso terrestre, i 2 personaggi trovano casualmente una conchiglia, molto familiare a Piggy, in quanto oggetto visto nella casa di sua zia.

Soffiando all’interno di questo nuovo “strumento”, Ralph, stimolato da Piggy, produce un suono basso.

Il signore delle mosche: riassunto dettagliato

IL SIGNORE DELLE MOSCHE: ANALISI PSICOLOGICA

I due, così facendo, volevano vedere se nell’isola erano presenti altri esseri umani che sarebbero stati condotti da loro da quel suono.
Questa idea si rivelò molto ingegnosa, tant’è vero che ben presto Ralph e Piggy vennero raggiunti da un gran numero di bambini: sia grandi che piccini.
Insieme decidono di organizzare al meglio la loro permanenza sull’isola.
Eleggono democraticamente il leader nella persona di Ralph che utilizza la conchiglia come autorizzazione a prendere la parola.
Questi dopo aver verificato, con altri 2 ragazzi, che si trattava proprio di un’isola, decide di assegnare al gruppo dei “grandi” mansioni legate alla sopravvivenza, mentre i piccoli vengono esonerati da ogni incombenza viene loro riservato il solo compito di giocare.
Viene fatto un primo tentativo di segnalazione della loro presenza attraverso un fuoco acceso in cima ad una montagna, tentativo fallito in quanto gli incaricati alla custodia del fuoco avevano dimenticato di alimentarlo, cosicché quando un aereo passò il fuoco risultò spento.
Dovendo così trascorrere altro tempo in quest’isola i naufraghi cominciarono a darsi da fare con la costruzione di capanne dove potersi rifugiare e dormire, collocandole in riva al mare.

Il signore delle mosche: recensione

IL SIGNORE DELLE MOSCHE: COMMENTO PERSONALE

I giorni passarono e i ragazzi cominciarono ad apprezzare la bellezza dell’isola ma comparirono anche le prime paure dovute al luogo sconosciuto.
Pensano che nel mare ci sia un mostro che emerge dalle acque durante il giorno e si impauriscono per quella che loro poi definiranno “la bestia dal cielo”, che si rivela essere uomo lanciatosi da un aereo in fiamme che poi scoprono con orrore essersi sfracellatosi al suolo per il forte impatto.
Per alcuni di loro divennero insopportabili i vestiti sporchi, i denti luridi e i capelli lunghi ma per tutti era indispensabile mangiare della carne per cui si diedero da fare affinché la caccia potesse essere proficua.
Infatti dà i frutti sperati.