scheda libro“Madre Courage e i suoi figli” di Bertold Brecht

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Parma, 04 marzo 2005 Roccalberti Sp Parma, 09 marzo 2006 Roccalberti Spina Matteo II° Liceo Liceo Classico “M.
Luigia” a.s. 2005/2006 Griglia di relazione narrativa “Madre Courage e i suoi figli” Bertold Brecht Il tempo di composizione del libro è nel 1938/1939, quando si approssimava la seconda guerra mondiale ed il clima internazionale era molto teso (a tal proposito si veda anche “la primavera hitleriana”); l'autore scrive questo testo, rappresentato per la prima volta solo nel 1941, perché “non era affatto convinto che gli uomini avrebbero saputo cavare da soli una lezione dalle sventure che, secondo lui, stavano per colpirli”. Il narratore è esterno ed onnisciente, si identifica con l'autore; ciò serve all'autore per mettere in atto la sua tecnica dello straniamento, inserendo all'inizio di ogni scena ciò che vi accadrà.
In questo modo l'autore crea una barriera tra i personaggi ed il lettore (o lo spettatore), che, impedendo l'immedesimazione, induce alla riflessione sui grandi temi che tratta l'opera. La geografia è chiara come lo è il tempo della storia; ambientata nella guerra dei trent'anni del 1624, probabilmente scelta perché prima guerra moderna, l'opera si snoda attraverso l'Europa seguendo le peregrinazioni di Madre Courage (probabilmente ciò è metafora della mancanza di radici cui costringe la guerra), che inizia a Dalarne nel 1624, attraversa la Polonia durante il 1625 ed il 1626, mentre tra il 1629 ed il 1631 passa attraverso Moravia, Baviera, Italia ed ancora Baviera, mentre nel 1634 è tra i monti tedeschi del Fichtel, nel 1635 sono sempre nella Germania centrale, mentre nel 1636 sono nei pressi della città di Halle (dove c'è la spannung). L'intero romanzo si svolge nell'arco di dodici anni, particolare importante perché segna la totale mancanza di duttilità di Madre Courage, che nonostante si ritiri assolutamente perdente dalla scena, è ancora nell'errato convincimento che la guerra possa portarle beneficio. La situazione iniziale di equilibrio si rompe subito quando il figlio coraggioso viene arruolato con l'inganno, e poi nel corso del suo viaggio la guerra le sottrarrà anche il figlio onesto ed in ultima analisi anche la figlia che nell'opera è simbolo dell'amore. Ciò è molto importante ai fini della poetica brechtiana, che si oppone alla poetica tradizionale proponendo una poetica antidrammatica (da ????, azione); i tre figli raffiguranti le virtù del coraggio, dell'onestà e dell'amore, vengono fagocitati dalla guerra, che manifesta così il suo impeto distruttivo. L'opera si divide in tre punti, corrispondenti al distacco dei tre figli di Madre Courage da lei; infatti la prima macrosequenza è dalla scena prima, in cui il figlio maggiore viene reclutato, alla seconda, in cui Madre Courage rivede il suo figliuolo e vende un cappone (interessante notare come il cappone e il figlio, nella prolessi che apre la scena, siano esattamente sullo stesso piano); nella prima macrosequenz