Uno, nessuno e centomila: scheda libro

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Uno, nessuno e centomila: scheda libro con sintesi del libro, ambienti e luoghi della narrazione, personaggi, fabula e intreccio, messaggio e significato del libro e commento personale (3 pagine formato doc)

UNO, NESSUNO E CENTOMILA: SCHEDA LIBRO

Uno, nessuno e centomila di Luigi Pirandello: scheda libroLuigi Pirandello.

Sintesi del libo. Vitangelo Moscarda, detto Gengè, è un uomo benestante che abita nel piccolo paesino di Richieri.
Una mattina sua moglie Dida gli fa notare un suo piccolo difetto: Vitangelo ha il naso che pende leggermente verso destra.
Viene così a conoscenza di altre sue piccole imperfezioni e capisce che, dei piccoli difetti, ignorati da lui stesso, erano invece familiari a chi gli stava intorno.
Moscarda si rende allora conto di non essere più lui, ma un altro, anzi, uno per ogni persona che incontra e per ogni azione che compie.
In un crescente bisogno di autenticità, Vitangelo compie atti del tutto inusuali agli occhi di chi lo conosceva prima della crisi: sfratta una famiglia per poi regalarle un appartamento nuovo; decide di liquidare la banca ereditata dal padre per riavere indietro i suoi risparmi; esplode improvvisamente dall’ira, pronunciando strani discorsi, sino a sembrare matto, tanto da far fuggire sua moglie e rischiare di venire interdetto.

Uno, nessuno e centomila: riassunto e commento


UNO, NESSUNO CENTOMILA: SIGNIFICATO

Un’amica della moglie, Annarosa, lo avvisa delle pratiche in corso, attuate dalla stessa Dida e da altri suoi amici, per farlo rinchiudere in manicomio.
Per difendersi da questo complotto, Vitangelo diventa amico di Annarosa e, spinto dal desiderio di avere qualcuno con cui confidarsi, le svela le conclusioni che ha tratto dalla sua vita. Anch’ella, donna buona ma troppo semplice per capire l’animo di Moscarda, ne rimane talmente sconvolta da tentare di ucciderlo.
Vitangelo troverà pace solo dopo essersi rivolto al vescovo Mons. Partanna, il quale gli consiglia di donare tutti i suoi beni ai poveri.
Moscarda finirà i suoi giorni in un ospizio per i poveri, fondato da lui stesso, paradossalmente più felice di prima, nel tentativo di liberarsi di quell’Uno e di quei Centomila, allo scopo di diventare, per tutti e per se stesso, Nessuno.

Uno, nessuno e centomila: significato e commento


UNO, NESSUNO CENTOMILA: COMMENTO PERSONALE

Ambienti e luoghi della narrazione: La vicenda si svolge a Richieri, che probabilmente è un piccolo paese della Sicilia,regione natale di Pirandello, ma del quale non si può accertare l’esistenza.
La scelta di quest’ambientazione così ambigua è giustificabile perché ha lo scopo di accentuare il fatto che il romanzo vuole parlare di una condizione generale diffusa in ogni tempo e in ogni luogo.
Personaggi: Vitangelo Moscarda: detto Gengè, è il protagonista della vicenda. La sua caratteristica è proprio la sua aspirazione a non essere richiudibile in schemi. E’ un personaggio dinamico e a tutto tondo. E’ interessato all’assurdità delle cose  più che alla loro situazione oggettiva e cerca di penetrare nei suoi centomila spetti diversi. Ma quando si accorge che nessuno può essere lo stesso per tutti  e che è impossibile capirsi e perfino conoscersi, trova la soluzione nel diventare Nessuno.