scheda libro se questo è un uomo

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Scheda molto dettagliata del libro Se questo è un uomo di Primo Levi (2 pagine formato doc)

Parma, 04 marzo 2005 Roccalberti Sp Parma, 04 marzo 2005 Roccalberti Spina Matteo I° Liceo Liceo Classico “M.
Luigia” a.s. 2004/2005 Griglia di relazione narrativa “Se questo è un uomo” Primo Levi Il tempo di composizione del libro è tra il 1944 e il 1947, anno della prima edizione. Il nesso di collegamento tra il tempo di composizione e gli argomenti trattati è il suo autore, che vivendoli in prima persona, sente il bisogno impellente di raccontare, come si legge alla p. 126 dell'edizione Einaudi Tascabili. Il narratore è interno di I° grado. Ambientazione storico-geografica: il racconto parte dal 13 dicembre 1943 (come si legge alla pagina 11) e termina il 27 gennaio 1945 (come si può desumere dalle indicazioni di pagina 134 e 153).
I luoghi in cui si svolge sono due: il campo di Fossoli per il primo capitolo e il campo di concentramento di Buna-Monowitz per il resto dell'opera. La fabula: la situazione iniziale ci è presentata nel capitolo “Il viaggio”, nel secondo capoverso, quando Levi decide di fare il partigiano. L'incidente invece avviene subito dopo, nel terzo capoverso del capitolo sopra citato, quando Levi viene catturato. La spannung si raggiunge invece con l'impiccagione di un ebreo ribelle (si può rivedere a pagina 133), anche se la spannung centrale si raggiunge quando Levi, abbandonato dai tedeschi, rimane dieci giorni solo, con l'angoscia del futuro. Lo scioglimento invece si trova nell'ultimo capoverso (a pagina 153), quando sopraggiungono i russi. I temi sono quelli dell'annientamento dell'uomo da parte delle leggi del Lager (cioè di sé stesso, dell'uomo inteso come specie: l'uomo che annienta l'uomo) e della volontà di resistere a questa insensata furia annientatrice. Sì, vi è discordanza tra fabula ed intreccio; difatti a pagina 11 (ero stato catturato…) e a pagina 126 (… allora prendo la matita ed il quaderno, e scrivo quello che non saprei dire a nessuno. …) sono presenti due indizi che chiariscono che il libro è scritto in analessi; ciò ha principalmente due funzioni: quella di testimonianza vera e diretta, e quella non di esprimere un giudizio, ma di aiutare il lettore a formarsi un'idea degli argomenti trattati. L'aspetto fisico del protagonista non viene descritto, se non in sommi capi correlati alla vita del lager (a pagina 30 troviamo i piedi gonfi, a pagina 32 le membra stecchite, il viso tumido, la pelle non più rosa, il ventre gonfio); molto interessante il carattere psicologico, che di fronte alla morte nel lager ha ancora speranza e reattività, mentre gli altri ebrei si lasciano sommergere, lui si salva: incarna una figura nuova, quella dell'ebreo volitivo; oltre alla fortuna, a salvarlo è la volontà di non farsi sommergere, ma di cercare di comprendere la logicità nell'illogicità. Il suo ruolo è come quello degli altri ebrei: quello di internato nel lager. Tra i personaggi minori di particolare rilevanza è il ragazzo che a pagina 26 accoglie Levi “s