Il sosia di Dostoevskij: recensione

Appunto inviato da tipettachic
/5

Recensione del libro "Il sosia" di Dostoevskij, con analisi dei personaggi (1 pagine formato doc)

IL SOSIA DOSTOEVSKIJ: RECENSIONE

"Il Sosia" di Dostoevskij. Il tema principale di questo romanzo breve è la doppia personalità del protagonista Goljadkin che è divisa in ciò che lui è, ovvero timido e impacciato, e ciò che invece vorrebbe essere, cioè scaltro e ambizioso.


L'autore presenta il protagonista fin dall'inizio come un personaggio particolare, spesso confuso e molto insicuro. Infatti la sua pazzia ci viene mostrata fin dalle prime pagine del libro, ad esempio durante il colloquio con il medico, nel quale il signor Goljadkin spesso balbetta ed ha difficoltà a seguire il filo del suo stesso discorso, interrompendosi e ripetendosi di continuo.
Questa sua pazzia lo porta a crearsi un nuovo individuo, uguale sotto tutti gli aspetti al "nostro eroe", ma opposto nel comportamento e nelle capacità di socializzazione. Inizialmente il protagonista si mostra disponibile nei suoi confronti e pare che intraprendano un rapporto di amicizia, ma dopo neanche un giorno dalla sua comparsa diventa il suo primo nemico e ostacolo.

Il sosia: recensione e analisi

IL SOSIA: SPIEGAZIONE

Questa proiezione mentale lo porta a distruggere il proprio mondo reale: Goljadkin perde la reputazione di bravo cittadino, pur non avendo partecipato molto attivamente alla vita sociale e preferendo sempre la solitudine; viene poi considerato inaffidabile, pericoloso e bugiardo da "brava gente", definite così nel libro le buone persone comuni che lo conoscevano. Perde il posto di lavoro, ogni contatto con la buona società e persino il domestico Petruska che ha sempre assecondato il suo padrone nella sua stravaganza.
Il racconto è composto per la maggior parte da dialoghi e dai pensieri di Goljadkin nei quali si sforza di trovare una soluzione al problema del suo doppio, ma conclude sempre con l’arrendersi e sperare che la situazione vada per il meglio o si sistemi senza nessun particolare stratagemma. Il protagonista si sforza di prevedere gli avvenimenti, di valutare ogni opzione dei suoi piani quasi mai messi in pratica nel modo corretto e sembra che passi gran parte del racconto ad arrovellarsi invece di agire.

IL SOSIA: PERSONAGGI

Nei suoi dialoghi, Goljadkin ripete ossessivamente il nome del personaggio cui si rivolge sentendosi inferiore ad esso e mostrando anche sotto questo aspetto la sua progressiva pazzia. L'unico momento di lucidità del protagoniasta è nella chiusura del romanzo, durante il quale si rendende conto che stava accadendo qualcosa di strano intorno a lui e ammettendo persino che il signor Goljadkin minore (ovvero il suo sosia) non era poi così tanto uguale a lui!
Lo stile è semplice, anche se spesso, sopratutto nei dialoghi e nelle riflessioni del protagonista è meno lineare, probabilmente Dostoevskij utilizza questo disordine per sottolineare la confusione mentale del protagonista.
Il finale è piuttosto enigmatico poichè non viene svelato chiaramente se l’esistenza del sosia sia reale o solo immaginata da Goljadkin, ma siccome sembra che venga prelevato per essere trasferito in manicomio, credo che il suo sosia sia solo frutto della sua immaginazione.