'La terrazza proibita' di Fatema Mernissi

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Recensione libro: 'La terrazza proibita' di Mernissi (1 pagine formato doc)

Il libro di cui abbiamo svolto la lettura, si intitola “La Terrazza Proibita” ed è stato scritto nel 1996 dalla scrittrice marocchina Fatema Mernissi, nata nel 1940.
La copia del libro dai noi in possesso è di editore Giunti, ed è stato pubblicato a Firenze nel 2007.  
Le intenzioni dell’autrice nello scrivere questo libro sono sicuramente dare una più dettagliata descrizione dei momenti della sua vita, in modo da comunicare cosa significa crescere e passare la vita in un ambiente come quello di un harem, soprattutto riferendosi alla realtà ancor’oggi presente, nei paesi islamici. La trama che presenta questo libro è la seguente: i due cugini Fatema e Samir, vivono nell’harem dei rispettivi padri della città di Fez.
In questo harem quindi, sono presenti più mariti con le rispettive mogli, ma anche altre donne che erano state ripudiate o si erano separate dai mariti. Il libro è sostanzialmente incentrato nello scoprire, da parte dei bambini, il vero significato di un harem, e della vita stessa che esso rappresenta.


Per questo i bambini insieme, si pongono delle domande sul loro modo di vivere all’interno dell’harem e, nonostante le incessanti domande che pongono a chiunque viva con loro e non, non riescono a trovare una risposta valida al loro importante quesito.
L’autrice descrive e confronta due tipi di harem differenti, con conseguenti stili di vita: in primo luogo troviamo quello in cui risiedono i due bambini, che assomiglia ad una fortezza dove le donne posso uscire solamente essendo accompagnate da un uomo della famiglia; e quello di nonna Jazmine, che ricorda una fattoria nella quale le donne sono libere di praticare le loro attività all’aperto, senza il continuo controllo da parte di un uomo. Fatema trascorre molto tempo con le figure femminili di casa sua, e la terrazza più alta diventa (per tutte le donne) un luogo proibito dove esse fantasticano evasioni, scambiano messaggi con le vicine, praticano riti magici e parlano di argomenti che sono proibiti negli ambienti familiari.