Il punitore di se stesso di Terenzio: analisi e trama

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Analisi e trama della commedia di Terenzio, Heautontimorùmenos (Il punitore di se stesso) (3 pagine formato doc)

IL PUNITORE DI SE STESSO DI TERENZIO: ANALISI E TRAMA

La commedia di Terenzio: Heautontimorùmenos (Il punitore di se stesso).

Nel prologo, l’autore non anticipa ciò che accadrà, ma si difende dalle accuse dei critici e dall’incomprensione del pubblico. Non parla in prima persona, ma accenna a se stesso col nome di poeta. Menedemo, un sessantenne ricco ma infelice, confida a Cremete, suo vicino di casa, il motivo per cui si tortura a lavorare nei campi.
Clinia, figlio di Menedemo, si era innamorato di una giovane povera, quando Menedemo era venuto a conoscenza del fatto, aveva reagito con violenza, tanto da far fuggire il figlio in Asia al servizio del Re.
Da allora, il padre del giovane aveva deciso di risparmiare per il figlio, pur non sapendo se sarebbe tornato. Aveva venduto i servi e si era dedicato al duro lavoro dei campi, per punirsi di ciò che aveva fatto.

Heautontimorumenos, Il punitore di se stesso, di Terenzio: riassunto

IL PUNITORE DI SE STESSO TRAMA

Cremete, dispiaciuto per il vicino torna a casa, dove incontra il proprio figlio che gli confida che Clinia è tornato e ora è a casa loro. Il padre vuole rinnovare l’invito a pranzo che il vicino a rifiutato, per potergli comunicare la buona notizia, ma Clitifone (figlio di Cremete) glielo impedisce perché Clinia è ancora sconvolto e non ha deciso se tornare dal padre, questo perché teme che Menedemo sia ancora arrabbiato. Cremete entra in casa mentre figlio rimane fuori a riflettere sulla propria situazione: egli è innamorato di una giovane prepotente a cui piace spendere, ma di questo Cremete non sa nulla.
Siro (servo di Clitifone) e Dromone (servo di Clinia) organizzano un piano per far arrivare Bacchide (amata da Clitifone) e Antifila (amata da Clinia) entrambe a casa di Cremete. Clinia, stupidamente, crede che la propria amata si sia arricchita e l’abbia dimenticato, ma Siro lo tranquillizza. Clitifone rimane sbalordito dalle parole dei servi, come potrà non far scoprire niente al padre del proprio interesse per la giovane???
Siro, lo sgrida perché non sa far altro che tirarsi indietro, gli raccomanda di essere prudente perché Cremete è un tipo sospettoso, di evitare gli abbracci, i baci; ma lo assicura di aver un piano perfetto: faranno finta che Bacchide sia l’innamorata di Clinia e Antifila una sua serva. Le due ragazze stanno arrivando e Bacchide confida a Antifila la propria ammirazione nei suoi confronti per essere diventata una giovane onesta, quanto bella. Vedendo Clinia, Antifila si sente svenire; si abbracciano ed entrano in casa.

IL PUNITORE DI SE STESSO RIASSUNTO BREVE

Cremete, intanto, decide di rivelare al proprio vicino di casa il ritorno del figlio e l’arrivo di quella che, secondo lui, è la sua innamorata. La descrive come una ragazza piena di vizi, arrivata con decine di ancelle cariche di vestiti e gioielli. Consiglia, quindi, a Menedemo di non far capire al figlio di essere disposto a tutto per riaverlo altrimenti si troverà in rovina, con una donna simile in casa, che non fa altro che sperperare il denaro.