I Malavoglia

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TITOLO DEL ROMANZO: “I Malavoglia” Analisi del testo TITOLO DEL ROMANZO: “I Malavoglia” AUTORE: Giovanni Verga CASA EDITRICE: Arnoldo Mondatori DATA EDIZIONE CONSULTATA: settembre 1971 DATA PUBBLICAZIONE DELLA PRIMA EDIZIONE: settembre 1939 VITA E OPERE DI GIOVANNI VERGA: Giovanni Verga nasce a Catania nel 1840 da famiglia aristocratica e di tradizioni liberali.
Si iscrive alla facoltà di legge presso Catania e in seguito entra nella Guardia Nazionale istituita dopo l'arrivo di Garibaldi. Abbandonati gli studi inizia a scrivere alcuni romanzi di argomento patriottico. Quindi si trasferisce a Firenze, poi a Milano pubblicando tra il 1866 e il 1875 una serie di romanzi (Storia di una capinera, Eva, Tigre) legati alla maniera romantica.
L' incontro con le opere degli scrittori realisti e naturalisti francesi (Balzac, Zola) determina una svolta nella produzione letteraria del Verga. Con Nedda (1874), storia di una raccoglitrice di olive, Verga sceglierà l'ambientazione siciliana e l'attenzione alle vicende degli umili che contraddistinguerà la sua maggiore produzione: le novelle Vita nei campi (1880) e Novelle rusticane (1883), i romanzi I Malavoglia (1881) e Mastro don Gesualdo (1889). I due romanzi avrebbero dovuto costituire insieme ad altri tre (La duchessa di Leyra, L'onorevole Scipioni e L'uomo di lusso) un ciclo chiamato I vinti. Verga non completerà il ciclo, anzi dopo il ritorno a Catania (1893) scriverà sempre meno chiudendosi infine in un totale silenzio. Oltre che narratore Verga è anche autore di teatro: ricordiamo Cavalleria rusticana, trasposizione scenica della novella omonima che, rappresentata a Torino nel 1884 con grande successo, segna la nascita del teatro verista in Italia. Muore a Catania nel 1922. GENERE LETTERARIO Possiamo definire “I Malavoglia” un romanzo verista: il “Verismo” è un movimento letterario sorto in Italia nell'ultimo trentennio del XIX secolo, contraddistinto dall'espressione del “vero” con una rappresentazione obbiettiva di tutta la realtà, anche nei suoi aspetti più umili, che crea un'atmosfera cupa e avvolta dal fatalismo. “I Malavoglia” avrebbe dovuto far parte del “Ciclo dei Vinti” nel quale Verga voleva rappresentare i desideri che spingevano molti uomini a mutare stato, a ostinarsi a voler migliorare le proprie condizioni di vita, insieme a “ Mastro don Gesualdo” e altri tre progettati ma mai scritti. Nei Malavoglia viene rappresentata solo la lotta per i bisogni materiali ma gli altri romanzi del ciclo avrebbero dovuto assumere via via toni più alti. PERSONAGGI PRINCIPALI: l'intera famiglia dei Malavoglia, presentata direttamente dal narratore all'inizio del romanzo, può essere considerata la protagonista della narrazione. Questi personaggi sono la personificazione tipologica della famiglia di pescatori sconvolta dalle disgrazie ma che cerca sempre di andare avanti a testa alta; il loro spessore psicologico