Biltà di donna e di saccente core: testo, parafrasi e analisi

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Testo della poesia, parafrasi, analisi del testo della poesia di Cavalcanti: Biltà di donna e di saccente core (2 pagine formato doc)

BILTA' DI DONNA E DI SACCENTE CORE: TESTO

Biltà di donna e di saccente core di Cavalcanti.
Biltà di donna e di saccente core
e cavalieri armati che sien genti;
cantar d'augilli e ragionar d'amore;
adorni legni 'n mar forte correnti;

aria serena quand' apar l'albore
e bianca neve scender senza venti;
rivera d'acqua e prato d'ogni fiore;
oro, argento, azzuro 'n ornamenti:

ciò passa la beltate e la valenza
de la mia donna e 'l su' gentil coraggio,
s' che rasembra vile a chi ciò guarda;

e tanto più d'ogn' altr' ha canoscenza,
quanto lo ciel de la terra è maggio.
A simil di natura ben non tarda.

BILTA' DI DONNA E DI SACCENTE CORE: PARAFRASI

Parafrasi.


La bellezza di una donna e del cuore sapiente
E una schiera di nobili cavalieri in armi;
canti d’uccelli e discorsi amorosi;
nobili navi con grandi vele che navigano rapidamente sul mare;

aria serena all’apparir dell’alba
e la bianca neve leggera in un giorno senza vento;
i fiumi e un prato fiorito;
oro, argento e lapislazzuli disposti in gioielli:

la sua bellezza e la sua virtù superano tutto ciò
e il suo nobile animo,
così che queste cose sembrino vili a chi le guarda;

e ha più capacità di comprendere di chiunque altro,
più di quanto il cielo e maggiore della terra.
Il bene non tarda ad andare su una donna di natura simile.

Chi è questa che ven, ch'ogn'om la mira di Cavalcanti: parafrasi

BILTA' DI DONNA E DI SACCENTE CORE: ANALISI

Analisi del testo.

L’autore fa un elenco di cose che ai suoi occhi sono meravigliose: una schiera di nobili cavalieri pronti alla battaglia, il canto degli uccelli, un prato fiorito… Infine conclude affermando che tutto ciò viene superato dalla bellezza e dall’animo della donna amata. L’autore riprende infatti lo schema dei poeti provenzali: il plazer.  La situazione narrativa di questo sonetto è reale in quanto i paragoni con la donna amata sono situazioni o cose reali.
L’io-lirico è meravigliato della bellezza della donna amata, la ritiene una creatura perfetta. È follemente innamorato di lei.
Il tu-lirico è la donna amata, descritta come creatura superiore alle bellezze del mondo e ad ogni altro uomo. A lei è dedicato il componimento.
In questo componimento, Guido Cavalcanti non fa coincidere le strofe con le unità semantiche (la strofa non coincide con il periodo e neanche il verso con la frase), rendendo così il lettore curioso perché il plazer è presente nelle prime due quartine e nella prima terzina e non in tutto il sonetto come si aspetterebbe il lettore. Infine nell’ultima terzina abbiamo due periodi.
Questa poesia è un sonetto, composto da due quartine e due terzine. Le prime due quartine sono caratterizzate da rime alternate (ABAB ABAB), mentre le due terzine sono caratterizzate da rime ripetute (CDE CDE).