Il cane di terracotta - Andrea Camilleri

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Riassunto, analisi testuale e giudizio dell' opera (4 pagine formato doc)

È un testo degno della miglior tradizione di narrativa gialla con suspence finale, che tratta di una complicata inchiesta svolta con maestria dall’ investigatore di Vigata, il famoso Salvo Montalbano.
All’inizio c’è un insolito colloquio tra il Commissario e “Tanu u grecu”, un vecchio capomafia da tempo latitante ed avviato ormai alla conclusione della sua carriera. Il mafioso, temendo un probabile attentato alla sua vita, confessa la sua paura al commissario e lo invita a mettere in scena un arresto clamoroso, che mascheri la sua volontà di costituirsi alla giustizia. Sullo sfondo del racconto c’è un notevole traffico d’armi al quale si arriva dopo una rapina ad un supermercato, ma in tale storia si incasella un avvenimento più avvincente che si scopre nel momento in cui il Commissario esplora una grotta del monte Crasticeddu, che funge da deposito di ordigni.
Attraverso un passaggio segreto Montalbano arriva ad un’altra grotta dove scopre i cadaveri di due giovani amanti, sorvegliati da un enorme cane di terracotta con le zampe anteriori distese, un vaso e un catino con monete antiche.