Mostellaria, di Plauto

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Analisi della commedia del grande commediografo latino Plauto, inserita nel ciclo della beffa (3 pagine formato doc)

STRUTTURA È diviso in 5 atti.Esiste un prologo, di poche righe, con la funzione di riassumere brevemente la trama.
Ogni atto è diviso in un numero di scene diverso, precisamente il primo e il quarto in quattro, il secondo,il terzo ed il quinto in due. Sono tutte di lunghezza diversa, alcune più lunghe altre più corte. La distinzione si basa prevalentemente sull'aggiunta e/o sostituzione dei personaggi, ma anche sul cambiamento della scenografia.

Sono presenti degli a parte attoriali, di cui la maggior parte recitati dal figlio Filolachete. Questi hanno lo scopo di descrivere la mentalità del ragazzo, poiché non se ne riesce a trarre una sufficiente informazione solo dai dialoghi tra lui e gli altri personaggi.

FABULA E INTRECCIO


Esiste un'unica fabula che coincide con l'intreccio.

Situazione iniziale: il padrone Teopropide è partito per l'Egitto, affidando la casa al figlio Filolachete.
Questo, in compagnia del servo Tranione, hanno approfittato dell'assenza del padre per condurre una vita senza regole. Stanno ora facendo un banchetto in compagnia di una prostituta, Delfia, del migliore amico del figlio, Callidamate e la sua amante Filemazio.

Colpo di scena: il servo vede tornare a casa il padrone Teopropide, ma il suo ritorno non era previsto.

Peripezie: il servo Tranione, mentre Filolachete pensa a mettere ordine in casa, tenta di tener lontano il padrone raccontandogli di un falso omicidio e inventandosi delle scuse su dove sono stati spesi tutti i soldi.

Climax: il padrone incontra i servi di Callidamate, i quali gli raccontano tutta la verità.

Catastrofe: il servo Tranione confessa tutta la faccenda al padre, il quale infuriato minaccia di torturarlo e ucciderlo.