La sonata a Kreutzer: recensione

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La sonata a Kreutzer: recensione del libro di Lev Tolstoj. Trama, significato e commento del libro di Tolstoj (3 pagine formato doc)

LA SONATA A KREUTZER: RECENSIONE

Scheda libro “La sonata a Kreutzer” di Lev Tolstoj.

Lo scrittore russo Lev Tolstoj scrisse nel 1891 uno dei romanzi che più lo avrebbe consacrato insieme ad altre sue celebri composizioni e il titolo in questione è “La sonata a Kreutzer”. Narra della storia di un uomo, il signor Pozdnysev,   che ritrovatosi su un treno con un attento compagno di viaggio, nonché narratore della storia, racconta del proprio rapporto con la moglie e di come in preda a terribili gelosie la abbia uccisa.
Già in un primo momento si notano le peculiarità della scrittura di Tolstoj, infatti egli tende a stereotipare le sfaccettature della società russa del diciannovesimo secolo attraverso personaggi che ne incarnano i pregi, ma soprattutto i difetti portati all’estremo. Attraverso la letteratura lo scrittore palesa le sue posizioni riguardo il tema della sessualità e del rapporto con la moglie e la famiglia, in contrasto col pensiero dei medici, degli scienziati e della gente comune. Infatti il romanzo è scritto in un periodo della vita in cui lui si riconverte ai Vangeli, quindi critica aspramente gli approcci di natura meramente carnale, non finalizzati a generare un bambino. Quest’uomo, che ci viene descritto come un burbero e anacronistico individuo inizialmente, si intromette in maniera brusca in una conversazione riguardo il matrimonio e il divorzio tra un gruppo di persone con punti di vista totalmente differenti.

La sonata a Kreutzer: riassunto

LA SONATA A KREUTZER: SIGNIFICATO

Troviamo il vecchio bigotto, che inneggia alla bellezza dei propri tempi e ai valori che “c’erano solo una volta”, troviamo la donna che difende i diritti delle signore, in maniera sistematica senza voler sentir ragioni, e infine abbiamo un avvocato e il narratore sconosciuto che cercano di fare da tramite tra le mentalità, dimostrando una certa apertura di idee e pensieri. Dopo questo primo incontro tutti coloro che avevano partecipato al dibattito abbandonano il vagone tranne Pozdnysev e il ragazzo che ora si ritrovano soli. Superato un imbarazzo iniziale, l’uomo dai capelli grigi comincia con foga a raccontare la storia che aveva avuto con la moglie, sin dai primi tempi in cui si erano conosciuti. Dopo avergli dato alcuni figli, la donna ancora nel pieno della bellezza si rende conto della propria posizione e dei propri pregi, specialmente a livello fisico e tende a valorizzarsi. Il marito dunque capisce i sentimenti della consorte, la quale vuole vivere come una signora di classe e la spinge a prendere lezioni di piano dopo averle fatto conoscere un suo amico avvezzo alla musica. Pozdnysev non spende buone parole per questo conoscente, lo reputa un Marcantonio della peggior specie, che ammalia le donne in maniera infida. Questo evento sarà la sua rovina.

LA SONATA A KREUTZER: TRAMA

Da questo momento in poi la moglie e il musicista si trovano abbastanza frequentemente per suonare assieme e provare per dei piccoli concerti che tengono occasionalmente dopo le cene con amici e compagni di vecchia data. Una sera mentre i due suonano “La sonata a Kreutzer” di Beethoven, il marito viene sommerso dai dubbi riguardo ciò che si potrebbe scatenare tra i due musicisti a livello sentimentale. Crede che comunque la moglie non lo tradirà e perciò si assenta per qualche tempo da casa per questioni amministrative. Si pente però di essere partito e dopo un paio di giorni via dalla città, torna in fretta e furia. Scopre la moglie a tavola con il presunto amante e in preda al furore e alla rabbia, accecato dalla gelosia, la pugnala. Si pente successivamente del gesto, dimostrandolo anche attraverso le lacrime mentre racconta i fatti. Viene quindi arrestato e processato, ottenendo però una pena leggera, poiché viene stabilito che la moglie aveva rovinato l’onore della famiglia. Quello che più risalta è che Tolstoj lascia in sospeso tutti i punti chiave del romanzo. Alla fine non sappiamo se l’amata abbia mai veramente tradito il povero Pozdnysev o se avesse intenzione di farlo. Sembra quasi surreale che lei voglia avere un rapporto extra coniugale, data la sua posizione sociale e la famiglia che ha. Più volte vengono criticati dallo scrittore questi atteggiamenti libertini tipici dei salotti di Parigi, dove si consuma un amore libero, non vincolato da precisi doveri e diritti nel rispetto del corpo e dell’animo dell’amata. Tolstoj chiama a gran voce un ritorno al passato dove c’erano molti più valori, morali specialmente per poter viver in maniera più serena e forse anche più blanda.