La solitudine dei numeri primi: scheda libro

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La solitudine dei numeri primi: scheda libro con riassunto, analisi del contesto, dei personaggi, della tecnica dell'autore e commento personale (5 pagine formato doc)

LA SOLITUDINE DEI NUMERI PRIMI: SCHEDA LIBRO

La solitudine dei numeri primi
Autore: Paolo Giordano
Anno della prima pubblicazione: 2008
Genere: Romanzo
Editore: Mondadori
I numeri primi sono numeri sospettosi e solitari e per questo Mattia li trovava meravigliosi…  …In un corso del primo anno Mattia aveva studiato che tra i numeri primi ce ne sono di ancora più speciali.

I matematici li chiamano numeri primi gemelli: sono coppie di numeri primi che se ne stanno vicini, anzi quasi vicini, perché fra di loro vi è sempre un numero pari che gli impedisce di toccarsi per davvero… …Mattia pensava che lui e Alice erano così, due primi gemelli, soli e perduti, vicini ma non abbastanza per sfiorarsi davvero.
A lei non l’aveva mai detto”.

La solitudine dei numeri primi: riassunto


LA SOLITUDINE DEI NUMERI PRIMI: RIASSUNTO DETTAGLIATO

Paolo Giordano nasce a Torino nel 1982. È laureato in fisica teorica e lavora presso l’Università con una borsa di dottorato. Il suo romanzo, pubblicato a febbraio, è diventato immediatamente un caso letterario, ottenendo consensi unanimi di pubblico e critica. Grazie all’efficace combinazione di matematica e letteratura riesce a soli 25 anni a vincere il Premio Strega.
Riassunto. Alice ha sette anni e odia la scuola di sci, ma suo padre la obbliga a frequentarla regolarmente. Ogni mattina malvolentieri segue il maestro e i compagni per i pendii della valle ed ogni mattina, col terrore si essere scoperta dai compagni, se la fa addosso al momento della discesa. Una mattina di nebbia fitta abbandona i compagni per farsela addosso senza essere vista. Vergognandosi di sé cerca di scendere sola, ma finisce fuori pista e cadendo si procura una frattura alla gamba. Sola e incapace di muoversi sente gli arti venirle meno per il freddo e perde conoscenza.

La solitudine dei numeri primi: riassunto dettagliato

LA SOLITUDINE DEI NUMERI PRIMI: COMMENTO PERSONALE

Mattia è un bambino che si è sempre distinto per la sua intelligenza, ha una gemella, Michela, ritardata. Mattia ha sempre considerato Michela un peso nel relazionarsi con i suoi coetanei. Viene continuamente escluso a scuola in quanto stare con lui significa avere tra i piedi anche la “ritardata”. Un giorno un suo compagno, costretto dalla madre, li invita entrambi alla sua festa. Mattia vede in questa festa l’occasione per potersi divertire per la prima volta con i suoi compagni. Abbandona Michela in un parco, con la promessa che tornerà presto da lei così da poter finalmente stare in compagnia senza essere escluso per la presenza di sua sorella. Ma prima che la festa finisca Mattia si immagina la povera Michela sola, infreddolita e spaventata nel parco. Abbandona in fretta la casa dell’amico e quando giunge di corsa al parco Alice è scomparsa. Un fiume taglia in due quel giardino in cui Michela era stata abbandonata e Mattia rammenta il fascino che l’acqua aveva sempre suscitato nella sorella. Realizza che non la rivedrà mai più. Prima di tornare a casa scorge un coccio di bottiglia sulla riva del fiumiciattolo, strettolo fra le mani si incide sul palmo un taglio profondo senza sentire alcun dolore.

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