Il vecchio e il mare: recensione e analisi critica

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Recensione de "Il vecchio e il mare" di Ernest Hemingway, con riassunto, analisi critica e commento personale (2 pagine formato doc)

IL VECCHIO E IL MARE: RECENSIONE

Scheda critica.

Il vecchio e il mare. L’ultimo libro che ho letto è stato il libro scritto da Ernest Hemingway intitolato “Il vecchio e il mare”. È stato pubblicato in Italia dalla casa editrice Oscar Mondadori. Prima di descrivere e raccontare brevemente questo libro, è bene fornire qualche informazione sul suo autore. Ernest Hemingway nacque a Oak Park, vicino la città americano di Chicago, il 21 luglio 1989. Fin dall’infanzia, sospinto dal padre, Ernest Hemingway diventa un appassionato di caccia ma soprattutto di pesca, passioni che lo porteranno a scrivere su di esse bellissimi racconti.
Subito dopo essersi diplomato va a scrivere per il Kansas City Star. Nel 1918, arruolatosi volontario, viene spedito sul fronte italiano. Finita la guerra ritorna in patria per poi tornare in Europa per fare il cronista della guerra civile spagnola. Superata la seconda guerra mondiale, nel 1954 riceve il Premio Nobel per la letteratura ma, iniziando a comparire in lui una depressione nervosa che lo portò al suicidio il 2 luglio 1916, non riuscì più a trovare ispirazioni per scrivere altri racconti. Le sue opere più importanti sono: “Addio alle armi”; “Il vecchio e il mare”; “Avere e non avere”.

Il vecchio e il mare: riassunto

IL VECCHIO E IL MARE: RIASSUNTO

Il libro è formato da 115 pagine divise in 5 macrosequenze caratterizzate da un evento che cambia la storia del racconto. Le macrosequenze sono caratterizzate perlopiù da sequenze narrative ed, in minor parte, da dialoghi e da soliloqui. Il narratore è esterno e racconta la vicenda non sapendo cosa accada dopo; ciò fa si che ci sia una focalizzazione di tipo esterno. È ambientato nell’America centrale, precisamente nel mar dei Caraibi.
Il protagonista di questa vicenda è un vecchio marinaio di nome Santiago che, alla ricerca di un pesce da vendere, cosa che gli mancava addirittura da ottantaquattro giorni, sta in mare con un grosso pescespada per vari giorni. Esistono alcuni deuteragonisti di cui il più importante è Manolo, un giovane ragazzo che, quando gli affari di Santiago andavano a gonfie vele, lavorava con lui e, in quel momento, mentre lavorava con un altro pescatore, non aveva smesso di volergli bene. Esistono inoltre alcuni antagonisti come i pescecani che divorano totalmente il bottino di Manolo.

IL VECCHIO E IL MARE: COMMENTO CRITICO

Nella prima macrosequenza viene narrata la decisione, la scelta di Santiago, sospinto dal giovane Manolo, di andar a fare un altro tentativo in mare aperto per cercare di mutare il corso del tempo affetto da una serie interminabile di sfortuna. Manolo procura le esche a Santiago che, la mattina seguente, armata la sua vecchia barca, parte alla ricerca di un po’ di fortuna.

IL VECCHIO E IL MARE: COMMENTO PERSONALE

Nella seconda macrosequenza viene narrata la prima mattinata in mare del vecchio Santiago, che, disperato per non riuscir a prender nessun pesce, ma nello stesso tempo fiducioso per le condizioni del tempo e del coraggio ricevuto dal suo giovane, continua a navigare finché un gigantesco pesce, le cui dimensioni Santiago le capì dall’enorme forza tirava la lenza, abboccò.