"L'amico ritrovato" di Fed Uhlman

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Scheda critica del libro scritto da Fred Uhlman intitolato "L’amico ritrovato", con considerazioni personali (2 pagine formato doc)

L'ultimo libro che ho letto è stato il libro scritto Fred Uhlman intitolato "L'amico ritrovato". È stato pubblicato in Italia dalla casa editrice Loescher.
Prima di descrivere e raccontare brevemente il libro è bene dare qualche indicazione sul suo autore. Fred Uhlman è nato a Stoccarda, nella regione del Wűrttemberg nella Germania sud-occidentale, nel 1901. Uhlman non era uno scrittore professionista, infatti "L'amico ritrovato" è l'unico romanzo che Uhlman ha fatto pubblicare, ma era laureato in legge e svolgeva la professione di avvocato sempre a Stoccarda. Era un ebreo e, prima che Hitler prendesse il potere ed iniziasse la persecuzione contro gli ebrei, nel 1933, si trasferì in Inghilterra dove trascorse gli ultimi anni della sua vita.

È una storia breve ma ricca di significato e di intensità.
È diviso in 19 capitoli; essi sono caratterizzati da sequenze descrittive, soprattutto nella parte iniziale dove l'autore descrive tutti i personaggi, sequenze riflessive, che il personaggio principale, Hans Schwarz effettua durante tutta la durata del libro riflettendo tra sé e sé sul da farsi e su i suoi pensieri, e sequenze dialogate, di cui la più importante è quella che effettuano i due personaggi principali (Hans Schwarz e Konradin von Hohenfels) negli ultimi capitoli del libro. Esso è diviso in otto macrosequenze che comprendono al massimo tre capitoli e cambiano soprattutto per il cambiamento di luogo ma anche per il cambiamento di tempo. Il narratore della vicenda è interno, cioè che la vicenda viene narrata da un personaggio del libro, ed è il personaggio principale Hans Schwarz che narra la vicenda dal suo punto di vista. Il libro è ambientato in Germania nel periodo che precede la presa al potere di Hitler, la conseguente guerra mondiale e lo sterminio della popolazione ebrea.