Cosima di Grazia Deledda: recensione

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Biografia di Grazia Deledda e trama e analisi del suo romanzo-autobiografia "Cosima" (12 pagine formato doc)

COSIMA DI GRAZIA DELEDDA: RECENSIONE

Infanzia e giovinezza di Grazia Deledda.

Studio su Cosima. Biografia della scrittrice. Grazia Deledda nasce a Nuoro nel 1871 e trascorre lì la sua infanzia e la sua giovinezza. Di famiglia benestante, frequenta la scuola elementare come le sue sorelle e i suoi fratelli. Sin da piccola (è lei stessa che lo racconta nel romanzo autobiografico "Cosima") ha una vivissima passione per la lettura e per la scrittura.
In contrasto con le abitudini del tempo e dell'ambiente nuorese, prende contatti con riviste che si pubblicano nel continente ed invia i suoi primi scritti.
Tutto ciò avviene all'insaputa dei suoi familiari.
La morte del padre segna un momento di grande tristezza per la scrittrice e per tutta la famiglia. Ancor di più si dedica alla stesura di un romanzo che viene pubblicato in continente nel 1895. In campo nazionale il libro ha una discreta risonanza e critiche favorevoli.
Altra data importantissima nella vita di Grazia Deledda è il suo primo viaggio a Cagliari nel 1899. Viene accolta nell'appartamento di Maria Manca (via Sonnino angolo via San Lucifero), una continentale che dirigeva a Cagliari la rivista "La Donna Sarda", a cui più volte la scrittrice nuorese aveva mandato i suoi scritti in versi e in prosa. Qui conosce Palmiro Madesani con il quale,  dopo un breve fidanzamento, si sposa; con lui si trasferisce a Roma dopo una breve tappa a Cagliari.

Canne al vento di Grazia Deledda: riassunto per capitoli

COSIMA DI DELEDDA

La sua attività di scrittrice dinventa ora intensissima; in pochi anni scrive i suoi romanzi più celebri: ELIAS PORTOLU (1903), CENERE (1904), CANNE AL VENTO (1913), MARIANNA SIRCA (1915), LA MADRE (1920), e, postumo, pubblicato dal marito  nel 1937, COSIMA, di grande interesse perché autobiografico. Nel 1926 le viene assegnato il "Premio Nobel" per la letteratura. I suoi romanzi sono tradotti in moltissime lingue ed hanno tuttora una larga diffusione.  Inoltre alcuni di questi sono stati riportati sul grande schermo. Grazia Deledda muore a Roma nel 1936.

COSIMA DELEDDA: TRAMA

Riassunto di Cosima. La casa è articolata in due piani, è “semplice ma comoda”. La cucina è l’ambiente più abitato e lì si svolgono tutte le attività della famiglia; qualche oggetto appeso alla parete fa notare che è una casa paesana. Un po’ come tutte le case di questo tipo ha anche un orto ed un cortile. A Cosima, bambina di quattro o cinque anni circa, una mattina di maggio porta un’emozione nuova: è nata una sorellina.
La famiglia si adatta al nuovo arrivo con qualche spostamento. In questi giorni è presente anche la nonna per la quale tutti i nipoti nutrono un grande affetto, la considerano quasi una piccola fata (“Domus de Janas”).
Cosima è spinta dalla curiosità di vedere la nuova bambina e di nascosto sale al piano superiore dove c’è una sua grande ammirazione: la dispensa piena di ogni ben di Dio ma proibita ai bambini. Cosima dà uno sguardo a tutto questo, combina un piccolo guaio facendo cadere dei grappoli d’uva appesi e riesce poi a vedere la sorellina. Arriva qualche visita e la più importante è quella dello zio Don Sebastiano, fratello della mamma.
L’inverno successivo, più rigido del solito, raduna per molte ore grandi e bambini intorno al focolare e con grande piacere si ascoltano le storie del servo Proto. Cosima è la più attenta. Purtroppo l’inverno porta serie malattie e porta via anche la più bella delle cinque sorelle: Giovanna. L’umore della mamma è stravolto dal grande dolore.