Francesco Petrarca: “Quanto più m’avvicino…”

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Analisi e contestualizzazione del sonetto “Quanto più m’avvicino…” di Francesco Petrarca (1 pagine formato doc)

1) Cottellero Francesco Cl.
III sez. Bs Rivarolo 04/04/2005 Analisi del sonetto “Quanto più m'avvicino…” Tutto il sonetto è dominato da uno dei motivi più insistenti del Canzoniere e di tutta l'opera del Petrarca: il senso della caducità e della morte e il desiderato raggiungimento della pace. Quanto più il poeta si avvicina alla morte, tanto più dolorosa sente la precarietà delle cose, la vanità dell'amore e di ogni umana speranza: cadute tutte le illusioni egli troverà finalmente la pace. Tuttavia, mentre la ragione fa accettare al poeta lo scorrere inesorabile del tempo, il cuore, con commozione, rimpiange tutte le emozioni passate. Nella prima strofa ricorrono i temi della morte, dell'avanzare rapido della vita e di una nuova percezione del tempo.
Quanto più il poeta si avvicina al giorno estremo (morte) che suole rendere breve l'umana miseria (vita) tanto più vede il tempo andar veloce e leve (tempo) e la sua speranza (sperar fallace = tempo) essere falsa e vana. Egli dice ai suoi pensieri che “non molto andremo d'amor parlando omai” (tempo), infatti il suo corpo (terreno incarco, vita) si scioglierà come neve fresca al sole (come fresca neve si va struggendo, tempo) e giungerà ben presto la pace eterna (morte). Infatti co-llui (corpo) cadrà (tempo) la speranza che tanto a lungo lo ha fatto sognare e verranno meno tutte le emozioni (tipiche della vita). Egli potrà vedere chiaramente come spesso l'uomo si affanni dietro le cose dubbiose e come spesso “indarno si sospira” (sentimenti umani, vita) si desiderino beni terreni e futili. In questo sonetto è espressa tutta l'angoscia del poeta che sente su di sé il peso degli anni e il rapido avvicinarsi della morte. Il tempo che scorre inesorabile, senza una solida prospettiva religiosa (presente invece in Dante) è vissuto dal poeta in modo tormentoso. Il rapido avanzare della vita verso la morte gli causa una nuova percezione del tempo: esso sembra scorrere rapido, senza le tradizionali scansioni (passato, presente e futuro). Le speranze, le aspirazioni, i ricordi, le emozioni e i sentimenti vengono alterati dal ritmo accelerato delle ore. Non rimane più molto tempo per parlare d'amore, il corpo, origine di ogni male, si scioglierà come neve, leggera e candida, appena caduta e con esso svanirà la speranza amorosa. Quando il suo corpo sarà dissolto il Petrarca pensa che muterà il suo modo di giudicare e sentire e vedrà come spesso l'uomo inutilmente si affanni tra cose che non durano e non appagano. 1