"Storia di una gabbianella e del gatto che le insegnò a volare" di Sepulveda

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Analisi critica del libro scritto da Luis sepulveda intitolato “Storia di una gabbianella e del gatto che le insegnò a volare” (2 pagine formato doc)

Uno degli ultimi libri che ho letto è stato quello scritto da Luis Sepulveda ed intitolato "Storia di una gabbianella e del gatto che le insegnò a volare".
È stato pubblicato dalla casa editrice Salani Editore.


Il libro è formato da 111 pagine divise in venti capitoli. È un romanzo. Si divide in tre macrosequenze i cui capitoli sono caratterizzati dagli stessi eventi. In ogni macrosequenza sono presenti perlopiù delle sequenze descrittive, nella prima parte, narrative e da parecchi dialoghi. Il narratore è esterno e racconta i fatti come apparirebbero ad uno lettore che non conosce cosa accada dopo; ciò fa si che ci sia una focalizzazione di tipo esterna.
È ambientato in Germania, precisamente nella città di Amburgo.

Esistono due protagonisti: un gatto nero, grande e molto grosso di nome Zorba; una gabbianella dalle penne argentate, cresciuta grazie a Zorba, di nome Fortunata. Esistono alcuni deuteragonisti come alcuni gatti del porto (Diderot, Segretario, Colonnello e Sopravento), che aiutano Zorba ad adempiere alle promesse fatte ad una gabbiana (che nella prima macrosequenza riveste momentaneamente il ruolo di protagonista) di nome Kengah sul punto di morire; un poeta, che aiuta Zorba a far volare Fortunata. Esistono inoltre alcuni antagonisti come due gatti del porto ed alcuni topi che cercano di mangiare la povera ed indifesa gabbianella.