'Danny l'eletto' di Chaim Potok

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RELAZIONE DEL LIBRO: “DANNY L'ELETTO” RELAZIONE DEL LIBRO: “DANNY L'ELETTO” AMBIENTE (TEMPO E SPAZIO-CONTESTO STORICO SOCIALE) Le vicende narrate risalgono agli anni della seconda guerra mondiale (“…La caduta di Roma in mano degli alleati può avvenire da un giorno all'altro.

E circolano voci sull'imminente invasione d'Europa…”), per la precisione quando ebrei, irlandesi, tedeschi e profughi spagnoli erano emigrati in America, a New York,ed erano fuggiti dal regime Franco. Ed è proprio nella grande metropoli americana (precisamente a Brooklin)che comincia la profonda amicizia di Reuven Malter e Danny Saunders, entrambi ebrei, ma appartenenti a due diverse comunità religiose che da sempre si guardano con sospetto e diffidenza. TEMI (COME EMERGONO) In questo libro il tema principale è l'amicizia, l'amicizia di Reuven e Danny e si potrebbe definire la cerniera narrativa tramite la quale Potok confronta due modi di concepire la fedeltà alla tradizione e due diversi modi di vivere l'esistenza.
Con ciò Potok ci vuole mostrare che l'amicizia non è impossibile, seppur tra due persone che hanno tradizioni e modi di vivere completamente diversi. Reuven afferma inizialmente: “Danny e io non ci saremmo mai conosciuti, ovvero la nostra conoscenza sarebbe avvenuta in circostanze affatto diverse, se l'America non fosse entrata nella seconda guerra mondiale, e se quindi alcuni insegnanti d'inglese delle scuole ebraiche non si fossero piccati di mostrare ai gentili che gli alunni delle loro yeshivà,…, avevano la stessa efficienza fisica degli alunni di una qualsiasi altra scuola americana. E si misero a dimostrarlo organizzando squadre sportive nelle scuole ebraiche del nostro quartiere e di quelli adiacenti…”, ed è proprio tramite una partita di softball che Reuven Malter comincia a frequentare Danny Saunders, e comincia a capire che c'è qualcosa in lui che lo attrae terribilmente, capisce che è diverso da tutti gli altri chassid della sua comunità e può riporre in lui tutti i suoi pensieri e la fiducia necessaria (possiamo trovare nel testo una citazione di Reuven: “…il giorno prima lo odiavo, e adesso ci chiamavamo per nome. Rimasi a sentirlo parlare, stregato dal semplice fatto di udire quell'inglese così impeccabile che fluiva dalle labbra di un essere vestito da chassid. […] le poche volte che mi era successo di parlare con un chassid, il mio interlocutore aveva usato unicamente lo yiddish. Adesso viceversa Danny Saunders parlava in inglese, e quel che diceva e il modo in cui lo diceva sembravano in pieno contrasto con gli abiti che indossava, coi riccioli che gli calavano Dalle tempie e con le frange che gli pendevano sotto la giacca scura…”), capisce che ha scelto finalmente il suo amico, così come insegna il Talmud (“…Un filosofo greco disse che due veri amici sono come due corpi con un'anima sola…”). Un altro tema che ri