Memorie di Adriano, Marguerite Yourcenar

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Relazione del libro Memorie di Adriano, Marguerite Yourcenar. (6 pagg., formato word) (0 pagine formato doc)

RELAZIONE DEL LIBRO RELAZIONE DEL LIBRO “ M E M O R I E D I A D R I A N O “ Marguerite Yourcenar * * * * * Titolo: MEMORIE DI ADRIANO Autore: MARGUERITE YOURCENAR Anno: 1951 Casa editrice: EINAUDI Trama: Marguerite Yourcenar descrive la storia dell'imperatore romano Adriano immedesimandosi nella figura di questo in un modo del tutto nuovo ed originale: infatti immagina di fare scrivere ad Adriano una lunga lettera nella quale parla della sua vita di imperatore all'amico Marc'Aurelio, che poi diventerà suo nipote adottivo.
Questa lettera si suddivide in sei capitoli, che analizzerò analiticamente uno ad uno. ANIMULA VAGULA BLANDULA Adriano racconta all'amico Marco di essersi recato dal suo medico Ermogene poiché è malato ed è sicuro di una sua prossima morte per un'idropisia di cuore.
Successivamente si dilegua parlando: del suo corpo, che gli è tanto caro ma che ormai è malato della sua prossima morte della caccia, praticata sin da adolescente ma ormai abbandonata del suo cavallo Boristene di nuoto, che praticava assiduamente della corsa del mangiare della voluttà dell'amore del prodigio dell'amore (erotica = teoria del contatto) della tecnica del vero seduttore (quale egli non è), e che egli disprezza profondamente del sonno, che guarisce dalla stanchezza ed immuta le persone. Dopo essersi sfogato, Adriano propone a Marco di raccontargli la sua vita senza nascondergli nulla, a parte i particolari più scandalosi, per definirsi e per conoscersi meglio prima di morire. Egli dispone di tre mezzi per valutare l'esistenza umana: lo studio di se stesso, che è il metodo più difficile ed insidioso, ed egli stesso ammette di avere una conoscenza di se stesso oscura e segreta; l'osservazione degli uomini, che si adoperano per nascondere i loro segreti o per fare credere di averne; ed i libri. Afferma che la vita gli ha chiarito tutto ciò che era scritto nei libri; gli autori non fanno altro che scrivere menzogne, e se scrivono cose reali, queste non lo sono per intero. La sua vita è definita da quello che egli non è stato: buon soldato per quindici anni, non grande uomo di guerra; amatore d'arte, non artista; capace di delitti, ma non carico di delitti. Le sue azioni sono il solo mezzo di cui egli dispone per affidarsi alla memoria degli uomini, e perfino alla propria. Continuando poi a scrivere a Marco, Adriano si accorge che la sua vita è banale, e che quindi non merita neppure di essere ripensata, tanto meno di essere scritta. VARIUS MULTIPLEX MULTIFORMIS Ora Adriano si accinge a descrivere all'amico Marco la propria famiglia : inizia a parlare dell'avo Marullino, uomo colto ma contadino, che si diceva esercitasse la magia; una notte Marullino andò a svegliare Adriano undicenne predicendogli la venuta dell'impero del mondo. Successivamente parla di suo padre Elio Afro Adriano, uomo che trascorse la sua vita in amministrazioni senza gloria e morì quando il figlio Adriano aveva dodici anni. Poi parla della madre, che abbandonò quando il suo t