Il miracolo di Santa Odilia: riassunto

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Il miracolo di Santa Odilia: riassunto e analisi del romanzo di Laura Mancinelli (3 pagine formato doc)

IL MIRACOLO DI SANTA ODILIA: RIASSUNTO

Scheda libro di “Il miracolo di Santa Odilia”.

Titolo del testo: “Il miracolo di Santa Odilia”, romanzo presente in una raccolta di altre opere di letteratura della stessa autrice.
Nome dello scrittore: Laura Mancinelli.
Casa editrice: Einaudi.
Anno di pubblicazione: 1995, prima pubblicazione 1989.
Genere letterario: Romanzo storico
Tema centrale del libro: la ricerca di una santa per la famiglia dei conti di Agliano: non la vogliono solo per motivi religiosi, ma per orgoglio, per potersi vantare con i Signori di Cortazzone di avere avuto una santa, al contrario di loro che non ne avevano mai avuta una.
Protagonista e personaggi secondari: Odilia (figlia dei conti di Agliano): è una contessa che a 16 anni accetta la monacazione, perché pensa che vivere in un convento la avrebbe riparata dai pericoli del mondo: la sua dote viene così destinata alla costruzione del convento. La famiglia l’aveva spinta a fare ciò perché sperava di costruire nel convento un campanile in suo onore, se fosse diventata santa.
Diventata badessa si occupa attivamente del convento, facendo coltivare un piccolo orto e amministrando con parsimonia le poche ricchezze di cui disponeva, compiendo puntualmente i suoi doveri e non frequentando alcun uomo, ma nell’ultimo periodo di vita incominciò a soffrire di malinconia, e probabilmente fu questo che la uccise

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RIASSUNTO DEL LIBRO IL MIRACOLO DI SANTA ODILIA

Odilia: nipote della precedente Odilia, è colei su cui si ripongono le speranze della famiglia di avere una santa tra loro. Ragazza molto bella e amata da tutti, è costretta ai voti a 16 anni e accetta volentieri la monacazione, ma dopo poco tempo capisce il suo errore. Diventa lo stesso badessa del convento, e cerca di comportarsi diversamente da colei che l’ha preceduta: conduce una vita religiosa stretta e riservata, ma apre la chiesa ai pellegrini e ai poveri, cerca di farla arricchire ampliando l’orto e inserendo nuove colture. E’ una donna sensibile e intelligente: vuole aiutare i bambini tristi allietando le loro giornate e sfamandoli, preferisce mantenere intatto il bosco di querce piuttosto di piantare le vigne di ser Francesco, riesce a “raddoppiare” una gallina riempiendone la pelle con delle verdure, prepara agli amici i discorsi che avrebbero dovuto fare con il vescovo.
Il cavaliere è un Crociato che, per espiare le sue colpe, è diventato un pellegrino. E’ lui che alla sfilata colpisce Odilia, e dopo qualche anno giunge al suo convento. Quando era giovane era biondo e i suoi occhi erano pieni di felicità, quando raggiunge la ragazza ha i capelli grigi e il suo sguardo ha perso tutta la gioia che aveva. Per ricambiare la sua ospitalità si dedica ai lavori che per le suore sarebbero stati più gravosi, e per far credere al vescovo che la sua presenza lì era importante decide di fare da maestro per i bambini del posto.

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IL MIRACOLO DI SANTA ODILIA ANALISI

Il vescovo Zenone della diocesi di Asti è un omino magro ed energico, con radi capelli bianchi e occhi azzurri. Egli pensa che la vita non termini con la morte dell’uomo, ma che le azioni che questo compie abbiano conseguenze nel futuro: un concetto che la Chiesa non accetta, e infatti anche lui sa che i suoi sono solo pensieri, ma si dimostra coraggioso a esternarli agli amici, in un periodo in cui chi andava contro ciò che diceva la religione veniva ucciso.
Ser Francesco è un signore della zona che aiuta il convento, donando alle suore provviste e aiutandole a coltivare l’orto e a costruire strumenti che possano aiutarle nel lavoro, come il sistema di canali per raccogliere l’acqua e distribuirla a tutto il terreno. Porta spesso con sé del vino che lui stesso produce e che, con Odilia e il cavaliere, beve sotto il pergolato. Una delle sue aspirazioni è far crescere una vigna su una collina vicino al convento, che offriva le migliori opportunità per questo tipo di coltura.
Il Biondo Gerardo è un uomo alle dipendenze di ser Francesco, che conosce molto bene le colture e il modo migliore per farle crescere. In seguito si scopre che questo non è il suo vero nome, che anche lui preferisce non ricordare, e che in realtà è un cavaliere che ha deciso di fare il contadino per “pagare un debito”. Figlio di una famiglia vercellese, venne destinato alla vita religiosa per poter dare al primogenito tutta la ricchezza dei genitori.
Tempo e luogo della narrazione: La storia si svolge tra le colline del Monferrato, in una delle molte chiese presenti nella zona. La vicenda è ambientata nel Medioevo, la narrazione si svolge in circa anno, anche se ci sono alcuni flash-back per ricordare gli avvenimenti passati o le vicende dei personaggi.