Il nome della rosa: recensione

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Il nome della rosa: recensione del libro di Umberto Eco con composizione e pubblicazione dell'opera, personaggi e riassunto (3 pagine formato doc)

IL NOME DELLA ROSA: RECENSIONE

Umberto Eco: Il nome della rosa.

Notizie sull'autore. L'autore è Umberto Eco, (Alessandria,1932) saggista e narratore italiano. Docente universitario, ha svolto indagini in molteplici direzioni:sulla storia dell'estetica, sulle poetiche d'avanguardia, sulle comunicazioni di massa ecc.. Pubblicista, noto per le sue brillanti inchieste sulla cultura di consumo, ha ottenuto un successo di risonanza mondiale appunto con "Il nome della rosa"(1980), thriller gotico d’ambientazione medievale che sviluppa la fitta trama di un dibattito ideologico.
Tra i suoi volumi di saggi vanno ricordati: "Il problema dell'estetica in Tommaso d'Aquino"(1956),"La definizione dell'arte"(1968), "Lector in fabula"(1979),
Composizione e pubblicazione dell'opera. L'autore afferma nella prefazione di "aver avuto fra le mani il 16 agosto 1968 un libro dovuto alla penna di un certo abate Vallet". Questo libro conteneva la storia, o meglio le memorie di un monaco tedesco, Adso da Melk. Spinto dalla curiosità di verificare l'attendibilità del manoscritto, Eco cominciò a cercare prove concrete di questo racconto nell'abbazia di Melk e in molte altre nella Francia meridionale e nell'Italia settentrionale ,non trovando però mai nulla d’interessante. Riuscì poi a trovare, addirittura in Brasile, un testo che citava appunto il manoscritto di Adso da Melk. Facendo leva solo su questo, Eco pubblica, nella traduzione italiana, il manoscritto di Adso, peraltro già tradotto nel XIX secolo in francese dall'abate Vallet.

Il nome della rosa: relazione film


IL NOME DELLA ROSA: PERSONAGGI

Personaggi. Voce narrante è Adso da Melk che all'epoca delle vicende è un giovane novizio francescano affidato alle cure di Guglielmo da Baskerville.
E' Guglielmo il vero protagonista, anche se bisogna notare come tutta la vicenda ruoti attorno alla biblioteca, labirintico simbolo della pericolosità di una cultura staccata dalla fede e dell'eccessiva curiosità (nel cuore della biblioteca sono custoditi alcuni testi considerati pericolosi, tra i quali il testo aristotelico sulla commedia che in realtà noi non possediamo più). Guglielmo è un frate francescano che gode di una certa fama per quanto riguarda la sua abilità nel risolvere misteri e svelare quesiti incredibilmente complessi Egli verrà incaricato dall'abate di svolgere delle indagini sulla morte di alcuni frati dell'abbazia e alla fine svelerà il mistero che si cela dietro ad un libro che uccide, o per il quale qualcuno è disposto ad uccidere.

Il nome della rosa di Umberto Eco: scheda libro


IL NOME DELLA ROSA: RIASSUNTO BREVE

Signore della biblioteca è un vecchissimo monaco cieco, il venerabile Jorge, responsabile per molto tempo della biblioteca e confessore di tutti i monaci del monastero. Non meno importanti sono i frati che vivono all'interno delle mura sacre e che tra una preghiera e un ufficio, assistono sbigottiti ai delitti che si consumano tra loro; i più ricorrenti sono Remigio da Varagine, cellario del monastero ed ex eretico dolciniano, Salvatore che si può considerare relativamente umano e che desta subito i sospetti di Guglielmo per il suo strano modo di parlare una lingua che non esiste, ma che è un concentrato di tutte le lingue parlate nella cristianità. Adelmo, il giovane miniaturista che si uccide vinto dal rimorso di un peccato consumato con Berengario, vice bibliotecario che a sua volta verrà trovato cadavere. Ultimo personaggio in ordine di comparizione è l'inquisitore Bernardo Gui, espressione di un modo ormai superato di intendere la fede, ben lontano dall'apertura illuministica di Guglielmo.