Il Banchiere dei Poveri - Yunus

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Relazione del libro di Yunus "Il Banchiere dei Poveri" (2 pagine formato doc)

Il banchiere dei poveri è la storia personale di Muhammed Yunus, professore di economia, nato a Chittacong, nel Bengala e dei suoi molti tentativi di sconfiggere la povertà.
Il testo si articola in una analisi della povertà partendo dalle basi, egli ci riporta diverse storie di vita che ci permettono di riflettere su cosa significhi vivere in condizioni disastrate senza poter fare nulla per crescere socialmente o migliorare.

LA POVERTA': ECONOMIA DELLO SVILUPPO >>

Per esempio quella di Sùfia Begùm, la quale, per avere il bambù con il quale doveva lavorare, otteneva un prestito quotidiano di cinque taka  dal commerciante di sgabelli. Il prodotto di fine giornata le veniva pagato  cinque taka e cinque paisa.
In sostanza, il guadagno di un giorno equivaleva a 2 centesimi di dollaro.

RIFLESSIONI SUL SIGNIFICATO DI POVERTA' >>

Yunus scopre quindi che in moltissimi casi la differenza fra schiavitù e libertà, fra lavoro disperato per non morire di fame e lavoro dignitoso per migliorare la propria vita, si gioca su pochi dollari, e che ciò che rende un bisognoso,  povero a vita, è la mancanza di quei pochi dollari.
L'economia mondiale, la grande economia, quella che detta le regole per tutti, anche in campi che economici non sono, si basa sul credito.

LA FAME E LA POVERTA' >>

Si prestano, a spese di tutti i cittadini, cifre astronomiche alle grandi imprese, ma al singolo povero si negano prestiti di pochi dollari, ovunque nel mondo. I pochi aiuti che vengono dati dalla Banca Centrale vanno ad ingrassare le società di consulenza e gli apparati  o vengono risucchiati dal governo per costruire dei macchinari tecnologicamente inadatti a un villaggio povero. Il professore decide quindi di incominciare un progetto Grameen con l’aiuto dei suoi studenti adottando il mercato del micro credito.