Neoclassicismo

Appunto inviato da solmaio
/5

ricerca (2 pagine formato doc)

Il neo-classicismo Il neoclassicismo L'arte neoclassica si sviluppa in Europa tra la seconda metà del Settecento ed i primi decenni dell'Ottocento.L'Italia torna ad essere polo della vita artistica europea.Essa conserva le vestigia dell'antica Roma,e infatti nella capitale accorrono cultori dell'archeologia e delle arti da tutti i Paesi europei.
Le caratteristiche del neoclassicismo sono: _il ritorno al classicismo;vengono criticate l'arditezza e la sregolatezza formale dell'età precedenti,soprattutto del Rococò e del Barocco. _attività di catalogazione;le espressioni della cultura e dell'arte classica non vengono solo imitate,ma studiate in modo metodico e catalogate. _ricerca della purezza della forma;che investe tutti i settori dell'arte _ricerca del “bello ideale”;l'opera d'arte deve essere caratterizzata da semplicità,ma nello stesso tempo deve esprimere il dominio sulle passioni umane e mirare ad una bellezza ideale superiore.
Il più importante scultore neoclassico italiano è Antonio Canova. Formatosi presso lo studio di scalpellino del nonno, Canova rivelò ben presto il suo talento artistico e venne mandato a Venezia per proseguire gli studi. Nella città lagunare studiò scultura alla scuola di nudo dell'Accademia dove, lavorando sui calchi delle opere classiche, ebbe un primo approccio all'arte greca e romana; il suo interesse per il mondo antico trovò riscontro inoltre nell'ambiente artistico veneto con cui venne in contatto. Risalgono a questi anni i marmi di Orfeo ed Euridice (1773-1776, Museo Correr, Venezia), un piccolo Apollo in terracotta (1779, Gallerie dell'Accademia, Venezia) e Dedalo e Icaro (1777-1779, Museo Correr, Venezia), opere nelle quali l'influenza del Bernini, il grande maestro del secolo precedente, è ancora chiaramente percepibile.Nel 1781 si trasferì a Roma, dove poté studiare da vicino le testimonianze della grandezza artistica degli antichi. La prima opera del periodo romano, Teseo sul Minotauro (1781-1783, Victoria and Albert Museum, Londra), riscosse grande successo presso i circoli intellettuali della capitale: la scultura rispondeva perfettamente all'ideale di grazia e armoniosa quiete che Winckelmann e i neoclassici ritenevano costituisse il "canone" dell'arte greca. Con la fama giunse anche un considerevole numero di commissioni. Tra le opere maggiori del periodo romano figurano i due monumenti funebri, realizzati rispettivamente per papa Clemente XIV (1783-1787, chiesa dei Santi Apostoli, Roma) e Clemente XIII (ultimato nel 1792, San Pietro, Roma). Agli ultimi anni del Settecento risalgono le sculture di carattere mitologico, tra le quali si ricordano Eros giovinetto, Ebe (1796, Pinacoteca Comunale, Forlì), Venere e Adone (1794, Villa La Grange, Ginevra), Ercole e Lica (gesso del 1795, marmo terminato nel 1815, Galleria nazionale di arte moderna, Roma), e soprattutto il capolavoro Amore e Psiche (1787-1793, Louvre, Parigi), che gli valsero, con il danese Bertel Thorvaldsen, il riconoscimento di