"Com'è cambiata l'Italia" - saggio di maturità

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Saggio di maturità - 1999 - titolo:"Italia:da paese di emigranti a paese di emigrati". (2 pagine formato doc)

Com'è cambiata l'Italia Più volte mi è capitatodi pensare all' Italia come ad una terra di contrasti,un paese abbastanza Com'è cambiata l'Italia Più volte mi è capitatodi pensare all' Italia come ad una terra di contrasti,un paese abbastanza piccolo in cui è germogliato ilpiù grande impero di tutti i tempi,dove una matrice linguistica antichissima accomuna l'intera Europa,mentre oggigiorno l'italiano è sconosciuto in ambito internazionale.Una terra ricolma di gloria millenaria,ma arretrata e disorganizzata quel tanto che basta da aver costretto ,alla fine dell'800,milioni di contadini ed operai ad un vero e proprio esodo verso terre lontane in cerca di migliori condizioni di vita,una speranza non sempre soddisfatta e che fece,del movimento migratorio,uno dei maggiori fenomeni socialmente rilevanti con cui il Paese dovette fare i conti.Ma la contraddizione continua.
Oggi infatti,in capo a mutamenti economico-sociali di rilevanza mondiale,il fenomeno suona sempre allo stesso modo eccetto le due lettere iniziali chr hanno mutato il termine emigrazione in immigrazione.Una rumorosa inversione di flusso,un suono che eccheggia ormai frequentemente attraverso i media e oggetto di interminabili e controverse discussioni dove sembra emergere la pretesa che da semplici parole si possa risolvere un fenomeno che nemmeno il mare e i pregiudizi riescono a fermare.
L'inversione del flusso sta probabilmente alla base di uno stravolgimento dell'assetto politico-economico del Paese avvenuto nell'ultimo secolo.Come dice Cicciotti le cause che portarono all'esplosione del fenomeno emigrazione furono molte; all'epoca infatti la nostra penisola godeva di una unità politica,ma non ancora economica in quanto nel settentrione fiorivano le industrie mentre nel mezzogiorno la situazione si aggravava a causa di una gestione di tipo feudale della terra ,dall'uso di strumenti di coltivazione arcaici,per esosi tributi che i contadini dovevano pagare alla monarchia. E' quindi pienamente comprensibile l'ondata migratoria che portò molti italiani a spingersi verso l'ignoto,o meglio,verso il Paradiso ma una volta arrivati vicino non ci pensavano neppure ad entrare (Levi) poiché l'esasperazione non arriva mai alla rinuncia identitaria anche se talvolta è difficileda portare quell'identità,identità di immigrato!Di fronte alla possibilità di rifarsi una vita,forti dei guadagni ottenuti,non esitavano a tornare in patria tuffandosi nuovamente in quel circolo vizioso che li aveva spinti alla partenza anni prima. Con la fine della II° guerra mondiale però,il boom economico,permise al meridione di tornare a sperare in una maggiore emancipazione economica e sociale ma,come il mare prima della tempesta,tale movimento di svolta fu seguito ,a partire dagli anni '80 dall'inversione del flusso migratorio che trasformò l'Italia,nota fino ad allora come uno dei massimi Paesi esportatori di forza lavoro,in un Paese di accoglienza.La nostra penisola era infatti in grado di fornire lavoro in quanto