Multinazionali cosa sono

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Multinazionali: cosa sono, vantaggi e svantaggi (2 pagine formato doc)

MULTINAZIONALI COSA SONO

Multinazionali
Definizione.

Si definisce società Multinazionale un complesso di imprese (o di impianti), aventi o meno personalità giuridica propria (‘consociate o ‘filiali”), dislocate in diversi Stati, ma con un’unica direzione, che generalmente si trova nello Stato d’origine. Non è sufficiente che una società, per essere definita Multinazionale, abbia una proiezione internazionale; è necessario invece che i suoi movimenti di capitali assumano la forma dei cosiddetti ‘investimenti esteri diretti. Si definiscono tali quegli investimenti che aggiungono all’acquisto o alla sottoscrizione di azioni o di obbligazioni di imprese estere (investimento di portafoglio) una posizione di controllo, con partecipazione gestionale e con trasferimento di competenze manageriali e conoscenze tecnologiche.
In altre parole, la Multinazionale non si limita a esportare merci in mercati esteri, ma preferisce si produca inioco ciò che deve essere venduto; né mantiene i suoi investimenti entro termini puramente finanziari, ma assume la gestione della produzione.
Società Multinazionale erano attive già nell’età dell’imperialismo di fine Ottocento, ma solo dopo la seconda guerra mondiale si sono moltiplicate prodigiosamente ad opera del capitale statunitense.

Tesina maturità sulle multinazionali

MULTINAZIONALI: VANTAGGI E SVANTAGGI

Le difficoltà degli anni Venti, e poi, negli anni Trenta, il crollo del gold standard, con conseguente inconvertibilità delle monete, l’isolamento delle economie nazionali e l’affermazione di tendenze autarchiche avevano ostacolato l’espansione delle grandi imprese americane; esse trovarono il loro terreno ideale nella superiorità militare ed economica che gli Usa conquistarono nel secondo dopoguerra, quando crearono un ordine gerarchico ma pacifico tra Stati che garantiva il libero scambio e l’internazionalizzazione dei capitali.
I criteri per identificare le Multinazionale sono generalmente due: l’entità del fatturato, detta anche “dimensione economica”, e il numero dei Paesi in cui la Multinazionale è presente (almeno due oltre quello di origine; una Multinazionale come la ibm opera in circa 130 Paesi).
La teoria del ciclo divita del prodotto. Non bisogna confondere le Multinazionali con il capitalismo dell’epoca coloniale, e ciò perché:
gli investimenti sono prevalentemente diretti (per il 60-70%) verso i Paesi sviluppati, verso le industrie e il terziario avanzato;
a) comportano trasferimento di tecniche e conoscenze;
b) la produzione non serve il mercato d’origine, ma i mercati locali o di terzi Paesi.
Il vantaggio di investire all’estero deriva dai differenziali di reddito tra i Paesi e di tecnologia tra le imprese, e viene spiegato dalla teoria cosiddetta del “ciclo di vita” del prodotto.

Le imprese multinazionali: definizione, vantaggi e svantaggi

IMPRESE MULTINAZIONALI: DEFINIZIONE

Un’impresa che ha investito in tecnologie nuove vende inizialmente un prodotto nuovo e costoso in un Paese con alti redditi pro-capite; in un secondo momento, quando con una produzione di scala si riescono ad abbassare costi e prezzi, la stessa impresa trova conveniente esportare in altri Paesi con redditi individuali meno elevati. Reagiscono le imprese locali, che cercano di competere con prodotti simili, profittando della crescita relativa del reddito e dei salari (quindi dei costi) meno elevati. Le imprese “nazionali” possono essere agevolate, oltre che dai minori costi della forza-lavoro e dei trasporti, anche dalle barriere doganali ecc.
A questo punto, alla prima impresa conviene rispondere alla concorrenza producendo direttamente inioco, in modo da riuscire a godere degli stessi vantaggi. Questa decisione può essere imitata da altre imprese di entrambi i Paesi; nascono in tal modo gruppi di imprese Multinazionali