L'evoluzionismo di Spencer

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L'evoluzionismo secondo Spencer e la teoria dell'evoluzione di Darwin (1 pagine formato pdf)

EVOLUZIONISMO SPENCER

L'evoluzionismo per Spencer. Il termine “evoluzione” indica una trasformazione di qualcosa in meglio, che si realizza gradualmente.
La concezione moderna del progresso può considerarsi come una determinazione dell'idea di evoluzione applicata alla storia umana. In senso più specifico, la teoria dell'evoluzione, originariamente sviluppatasi nell'ambito delle scienze della vita nel corso dell'ottocento, afferma che tutti gli organismi viventi sono derivati da forme più semplici attraverso un processo di sviluppo, graduale ma continuo, che si è realizzato in tempi molto lunghi e che è sempre aperto a ulteriori trasformazioni.
 

Darwin e Comte: evoluzionismo biologico e filosofico e la filosofia positivista

SOCIOLOGIA HERBERT SPENCER

Il termine “evoluzione” fu introdotto probabilmente dal filosofo Herbert Spencer nel 1857, ma assunse una rilevanza centrale nella cultura filosofica e scientifica solo dopo la grande diffusione della teoria sull'origine delle specie viventi elaborata da Charles Darwin.
Darwin mutò in modo radicale il concetto di essere vivente, così come nel passato si era consolidato da Aristotele in poi nella cultura occidentale, riorganizzando in modo originale l'insieme delle ricerche e delle scoperte del periodo a cavallo tra il settecento e l'ottocento, realizzate da naturalisti francesi George Louis Buffon e Jean-Baptiste Lamarck.
 

Evoluzionismo e Darwin: riassunto

TEORIA DI DARWIN

La teoria di Darwin, in realtà, solo con qualche forzatura può essere definita una teoria dell'evoluzione in senso spenceriano. Nella sua principale opera Darwin usa infatti il termine evoluzione una sola volta, preferendo parlare di teoria della discendenza della specie con modificazioni.
E' dunque con il filosofo Spencer che, nella seconda metà dell'ottocento, l'evoluzionismo si afferma come concezione generale e unificante del mondo, sia naturale sia
storico e sociale. In parte in sintonia con le dottrine lamarckiane e darwiniane, in parte attraverso concezioni originali, Spencer trasforma l'evoluzionismo da teoria biologica a principio interpretativo di ogni forma di realtà. Per Spencer, la legge dell'evoluzione governa non solo il mondo biologico, a cui si
era limitato Darwin, ma l'intero universo. Egli osserva che, in natura, nulla si crea e nulla si distrugge: le cose si formano e si disgregano, il moto si trasmette da un corpo all'altro, la forza assume diverse forme ma la sua quantità permane costante.
 

Teoria di Darwin: l'evoluzione della specie

EVOLUZIONE SECONDO SPENCER

In particolare, si ha evoluzione quando le parti di materia, che erano preesistenti in moto disordinato, si aggregano in un tutto; si ha dissoluzione quando le parti tornano a muoversi ciascuna per sé, mentre il tutto conseguentemente si disgrega. Spencer afferma che la più alta forma di evoluzione si ha con lo sviluppo delle società umane. Le leggi dell'evoluzione sociale sono fondamentalmente le stesse dell'evoluzione in generale: da una società omogenea, dove non vi sono differenziazioni di funzioni, si è giunti nel tempo a una società più complessa, dove le funzioni politiche, economiche, spirituali sono sempre più differenziate e la dipendenza di ogni individuo da ogni altro è sempre maggiore. Spencer distingue due fondamentali funzioni sociali, corrispondenti ai due elementi cardinali della lotta per la vita: la necessità di aggredire e di difendersi e il bisogno di sostentamento, a cui corrispondono rispettivamente la funzione militare e quella industriale.