il mito nella filosofia

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due importanti citazioni che spiegano cosa è il mito e come viene interpretato in filosofia (3 pagine formato doc)

IL MITO IL MITO Le leggi scritte come espressione di condizioni di vita umane e non di comandamenti divini; una vita economica e politica dinamica e non statica; l'ambiente della città come forma di vita, tipica della società dell'uomo, non opposta ma distinta dall'ambiente "naturale" che è lo scenario comune anche ad altre forme di vita, il dibattito; la critica; una mentalità che non si accontenta della tradizione e non ne accoglie passivamente le forme culturali (il mito, la religione), ma ne ricerca sempre e comunque una spiegazione, il perché: ecco alcuni importanti elementi che rappresentano le condizioni ambientali di quel fenomeno storico che fu la "nascita" della filosofia e della scienza greche.
È in quest'ambiente infatti che maturano e poi rapidamente si sviluppano quella nuova mentalità e quella nuova forma culturale che chiamiamo appunto "filosofia" e " scienza ".
5. La cultura in Grecia "prima" della filosofia: dal mito alla scienza? Abbiamo appena accennato al mito ed alla religione. Un'altra vecchia tesi di alcuni storia della filosofia era quella del graduale passaggio dal mythos al logos (ragione), o dalla religione alla filosofia. Questa tesi vedeva un naturale e progressivo svolgimento, un naturale trasformarsi della mentalità che si era espressa nei racconti mitici sugli dei e sull'origine del mondo e dell'universo in una mentalità piú razionale e "logica" quale si esprime, appunto, nella filosofia e nella scienza. Senonché, gli studiosi piú attenti a questo problema della nascita della filosofia hanno giustamente criticato sia l'astratta contrapposizione, sia il meccanico passaggio da una mentalità mitica ad una mentalità filosofica e scientifica. Innanzitutto, è molto difficile, se non impossibile, isolare le "qualità" fondamentali caratterizzanti il mito, data l'enorme diversità tra i complessi di miti e la difficoltà di metterli a confronto l'uno con l'altro. Il mito (dalla parola greca mythos = racconto) è una particolare forma di racconto che ad un certo punto è divenuta tradizionale sia perché possedeva delle notevoli doti narrative, sia perché era portatrice di un messaggio importante per la vita, e in particolare per la vita nell'ambito di un certo tipo di società. Questa è in effetti l'unica caratteristica comune nell'enorme varietà dei racconti: il loro essere quasi un commento ad ogni aspetto importante della vita: un commento nel quale di volta in volta (e persino nello svolgersi e modificarsi di uno stesso mito) si inseriscono i riflessi di preoccupazioni e di interessi che cambiano. In secondo luogo, se è vero che i miti in genere sono l'espressione di tipi di società fondati sulla tradizione, cioè di società illetterate, che non conoscono la scrittura, è anche vero che il passaggio da una cultura prevalentemente orale ad una civiltà basata sulla scrittura non fu un passaggio brusco, un "salto" netto tra due mentalità opposte. È vero che, in Grecia, a circa un secolo dalla scoperta dell'alfabeto (sec IX a.C.)