L'Everest

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Ricerca sul Monte Everest: caratteristiche geologiche, spedizioni e alcune curiosità (3 pagine formato pdf)

L'Everest

Il Monte Everest è la più alta vetta della Terra.
L'Everest è situato nella catena dell'Himalaya, al confine tra la Cina e il Nepal. Il nome usato oggi per definirlo fu introdotto nel 1865 dal governatore generale dell'India, in onore di Sir George Everest, direttore del Servizio Geodetico britannico, che in quell'anno tracciò una mappa dell'Himalaya e stabilì con certezza il primato mondiale della vetta.

La catena dell'Himalaya


Tra le creazioni più maestose e visibili della tettonica a zolle c'è sicuramente l'imponente catena dell'Himalaya, che si estende per circa 2900 km lungo il confine tra l'India e il Tibet.
Circa 40 milioni di anni fa, ci fu lo sconto tra le placche Indo-Australiana e Eurasiatica.
Lo scontro tra i due blocchi continentali fu terribile: essendo di identica densità, le due placche non potevano infilarsi l'una al di sotto dell'altra, e così l'India continuò ad "incastrarsi" nel continente asiatico, creando al di sopra di essa un'enorme pila di sedimenti.

Questi sedimenti furono innalzati a quasi 9000 m dalla colossale spinta dell'India contro il continente asiatico. Da quella prima collisione l'Himalaya ha continuato a ricevere una spinta verticale, che è tutt'oggi responsabile dei terribili terremoti che scuotono quelle regioni della Terra, oltre che della formazione delle vette più alte del pianeta. Infatti, il continuo movimento delle placche indica che la catena dell'Himalaya sta
ancora aumentando di dimensioni.

Geologicamente, si ritiene che l'Himalaya cresca di circa 8- 10 cm/anno, comunque a causa delle normali forze erosive, questo aumento è quasi annullato: la crescita netta delle montagne della catena è quindi stimabile in circa 2,5-5 cm/secolo.