Modernità e fascino della figura di Antigone

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Analisi del testo e riflessioni sui temi principali della tragedia di Sofocle (3 pagine formato doc)

Antigone è il personaggio protagonista dell'omonima tragedia di Sofocle, che è ambientata a Tebe.
Figlia di Edipo e di Giocasta, moglie e madre di quest' ultimo, ha trascorso la vita nel dolore per la perdita dei familiari,  che sono morti tutti tranne la sorella Ismene.
I suoi due fratelli sono deceduti uccidendosi l'un l'altro; tuttavia uno di loro ha ottenuto degna sepoltura, l'altro, invece, rimane insepolto per aver complottato contro la città. Questo dramma provoca in Antigone la scelta di opporsi alla legge emanata dal tiranno Creonte e di seppellire il cadavere del fratello ritenuto un traditore.

La fanciulla, quindi, è la figura femminile capace di decidere ciò che ritiene giusto e di opporsi alle iniquità, al contrario di sua sorella Ismene, incapace di ribellarsi ai voleri degli uomini e di assumersi responsabilità nei confronti dei potenti.
Antigone è, inoltre, profondamente devota e legata ai propri familiari. A causa di questo suo modo di essere e dei dolorosi avvenimenti passati avviene in lei una sofferta maturazione che la spinge a sentire le leggi divine e morali come l'unica verità che può guidare il cammino dell'uomo.

In tale processo di cambiamento risiede il fascino del suo personaggio, poiché non trova una distinzione astratta tra bene e male, mentre riesce a coglierla attraverso gli avvenimenti reali della sua vita. Antigone accetta la morte da persona coraggiosa, ossia avendone timore, ma sapendo anche che ogni persona deve affrontarla; ciò rende il suo personaggio affascinante: ha paura di morire, ma la ragione e il desiderio di giustizia le fanno superare anche quest'inquietudine.