Renzo sull'Adda

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Analisi testuale di un brano tratto dai Promessi Sposi (3 pagine formato doc)

L'insopprimibile ansia di giustizia che è in ogni uomo, e che in Manzoni si manifesta spesso con l'ironia esercitata su ogni forma di sopruso, è impersonata più d'una volta nel nostro filatore di montagna.
E' proprio l'ardente sete di giustizia di Renzo dà il tono al romanzo: se il giovane fosse stato, come alcuni critici affermano, un bigotto e si fosse lasciato fatalisticamente andare, con una rassegnazione che non si può certo dire cristiana, il romanzo avrebbe smarrito uno dei suoi significati più profondi.

LA VITA E LE OPERE DI MANZONI >>

Nel passo qui trattato, Renzo è in cammino da Gorgonzola su una strada che ritiene possa condurlo verso l'Adda, fiume da oltrepassare per giungere a Bergamo.
Dopo aver oltrepassato alcuni paesi ed aver scartato l'ipotesi di chiedere ospitalità, Renzo si inoltra in una zona non coltivata e poi in un bosco. Il rumore delle foglie secche, le ombre degli alberi e le loro stesse figure lo inquietano, ma non appena riesce ad udire lo scroscio del fiume, riacquista speranza e vigore.

I PROMESSI SPOSI, GENESI DEL ROMANZO >>

Nonostante ciò, la stanchezza è tanta, e si ricorda di aver visto poco prima una capanna coperta di paglia, usata d'estate dai contadini per depositare il raccolto; accontentandosi di dormire per terra, prega e ringrazia per l'assistenza che la Provvidenza gli aveva fornito in quella giornata.

I PERSONAGGI DEI PROMESSI SPOSI >>

Il passo presentato si può suddividere in quattro sequenze, che scandiscono l'evoluzione dell'animo di Renzo di fronte alla vicinanza dell'Adda. Nella prima (In fuga da Milano ... dietro all'amico rumore) Renzo si accorge di essere arrivato presso il fiume: è una grande emozione, un sollievo, una salvezza; il ritmo dunque è concitato, prevale l'ipotassi.