Il Brasile

Appunto inviato da andreareali
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Articolo di giornale, analisi della situazione attuale del Brasile. (1 pagine formato doc)

IL BRASILE: CITTA' E CAMPAGNA Tipologia B: articolo di giornale (articolo di fondo) IL BRASILE: CITTA' E CAMPAGNA Dai grattacieli alle boudenville: ricchezza e povertà Prendendo spunto da un articolo di sensibilizzazione per i turisti di questa estate a visitare luoghi contrastanti nello stile di vita e di costumi di un paese del Terzo Mondo, ho deciso di inserire nel mio editoriale questo articolo interente la doppia faccia del Brasile: le metropoli dei Paesi industrializzati e le “megalopoli” del ??? Mondo con le loro “bidonvilles” Giunti ormai nel ??? millennio con economie e tecnologie sempre più avanzate, si trovano ancora delle situazioni preistoriche nelle favelas brasiliane, dove si può vedere la vera povertà: si ha la sensazione di tornare al passato.
Tecnologie, automobili e tutte le recenti innovazioni in questi luoghi sono inesistenti.
Se nei Paesi sviluppati i bambini hanno tutto ciò che desiderano qui, invece, lottano per la vita. Dai villaggi avvolti dalla povertà si passa alle grandi metropoli con grattacieli e scoperte scientifiche all'avanguardia: economie fiorenti, turismo, industrie… Le più grandi industrie scientifiche hanno le loro sedi in questi luoghi per molti motivi,tra cui l'economicità: la popolazione, infatti, si accontenta di uno stipendio sufficiente a sfamare la propria famiglia. Se nelle “bidonvilles” si trova solo un'agricoltura di sussistenza, necessaria per vivere, nelle metropoli,invece, l'economia è molto sviluppata, in quanto deve soddisfare i turisti sempre più numerosi da ogni parte del mondo. Si passa, in tal modo, nel giro di pochi chilometri da un commercio turistico fiorente alla povertà più assoluta. Inoltre, potrà sembrare paradossale, ma in queste zone del Mondo la popolazione aumenta a dismisura e, quasi nella totalità dei casi, si riversa nelle grandi metropoli come Rio de Janeiro o San Paolo che, ora superano di gran lunga i 10 milioni di abitanti. Queste città vedono sorgere nelle loro periferie le bidonvilles prive di qualsiasi servizio sociale e pubblico e in molti casi con condizioni igeniche inesistenti. Al giorno d'oggi quasi 1 miliardo e mezzo di persone non dispongono di impianti di acqua potabile e di sistemi fognari. Tutte queste concause portano al terribile fatto della mortalità infantile, nel 2005 quasi 3 milioni di bambini sono morti solo in Brasile. Eppure basterebbe una rigorosa campagna di vaccini da parte dell'ONU; ciò, tuttavia, ha un costo e, come sappiamo, i fondi sono sempre molti difficili da ottenere, anche se, il Brasile potrebbe essere una delle nuove potenze economiche mondiali.