Didone nell'Eneide di Virgilio

Appunto inviato da logans
/5

Descrizione della figura di Didone nell'Eneide di Virgilio (1 pagine formato doc)

DIDONE ENEIDE

Il quarto libro dell’Eneide ha come protagonista la regina cartaginese Didone.

Didone figlia di Muttone, re di Tiro, quando suo fratello Pigmalione, divenuto il nuovo re della città le uccise lo sposo Sicheo, Didone fuggì con i suoi seguaci nell'Africa settentrionale dove ottenuto un appezzamento fondò Cartagine.
Si può dire che Virgilio non abbia inventato nulla della vicenda di Didone infatti la regina non è vissuta nello stesso tempo storico della guerra di troia inoltre, il racconto è ben diverso infatti il re di uno stato vicino a Cartagine,  chiede la mano della regina e minaccia che se non sarà sua sposa scatenerà una guerra contro la città. Didone chiede tre mesi di tempo, fa innalzare una pira per offrire sacrifici al defunto marito, vi sale in cima e si trafigge con una spada, ma non per amore di Enea bensì per amore della sua città.
Incontriamo la regina fenicia per la prima volta nel primo libro, quando Enea dopo una forte tempesta approda sulle rive dell’Africa settentrionale dove trasformato dalla dea Venere, appare in tutto il suo splendore davanti ai Cartaginesi e alla loro regina..

DIDONE RIASSUNTO

Il piano della dea Venere è quello di far innamorare Didone di Enea in modo che l’eroe possa trascorrere un periodo felice dopo tante difficoltà.
Per questo, durante un banchetto in onore dell'eroe troiano, sostituisce ad Ascanio, figlio di Enea, il dio Cupido che con le sue frecce accende l’amore di Didone nei confronti del pio Enea.
In questi versi si assiste ad una situazione già vista nell’odissea, infatti Ulisse giunto sulla terra dei Feaci viene trasformato dalla dea Atena che lo rende splendido agli occhi di Nausicaa, la principessa, attratta da Ulisse gli concede il suo aiuto come ugualmente la regina Didone fa con Enea. L’unica differenza è che nell’Eneide la vicenda ha un rilievo maggiore infatti da questa drammatica storia d’amore nascerà l’odio tra Cartagine e Roma.  
Nel quarto libro Virgilio riprende il personaggio di Didone che è ormai dibattuta tra la promessa di
fedeltà fatta al marito deceduto e la passione per l’eroe troiano.
Finalmente dopo notti insonni passate a pensare al pio Enea, quasi per cercare una conferma alla sua decisione, confida i suoi sentimenti alla sorella, che la invita a cedere all'amore.

Didone ed Enea: riassunto

DIDONE ED ENEA

Didone vittima del destino e in preda ad una passione folle, intraprende un percorso che la
porterà tragicamente alla morte. Giunone e Venere vedono di buon occhio un unione stabile tra i due ed è per questo che durante una battuta di caccia, allo scoppio di un improvviso temporale, Enea, dopo aver trovato rifugio in una grotta, si unisce a Didone.
La Fama diffonde rapidamente la notizia delle loro nozze in tutta la regione ed essa giunge anche
alle orecchie di larba, rè dei Numidi e figlio di Giove, che per vendicarsi di essere stato respinto in passato dalla regina, chiede l'intervento del padre. Giove perciò invia ad Enea il messaggero Mercurio, ricordando all'eroe troiano che non è Cartagine la meta del suo viaggio e lo invita perciò a riprendere il mare.
Enea, addolorato e sconvolto, obbedisce e, prima di incontrare Didone, dispone in segreto i
preparativi per la partenza. La regina capisce quello che sta accadendo e dopo averlo aggredito
cerca di convincerlo a rimanere.