Naturalismo e Verismo a confronto

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tema sul confronto tra il Naturalismo e il Verismo; correnti letterarie della seconda metà dell'Ottocento (1 pagine formato txt)

NATURALISMO E VERISMO A CONFRONTO

Naturalismo e Verismo a confronto.

Nella seconda metà dell’800 il ruolo dell’intellettuale è profondamente mutato rispetto al periodo precedente; non si ha più il ruolo di poeta-vate, l’artista non è più il promotore di un’unità nazionale, che è già avvenuta, e ricopre un ruolo sempre più marginale nella società. Da ciò deriva la tendenza ad un’osservazione distaccata dalla realtà e della società all’interno della quale l’arte è considerata, come dice lo sesso Verga nella prefazione di Eva, “un lusso, un lusso da scioperati”.
È in questo contesto che nasce in Francia un movimento artistico e letterario, a partire dalla pubblicazione del romanzo Germinie Lacerteux dei fratelli Goncourt nel 1865, col nome di Naturalismo e che si diffonderà anche nelle altre culture europee.

Naturalismo e Verismo: differenze


CONFRONTO FRA NATURALISMO E VERISMO

Fortemente influenzati dalla filosofia del Positivismo, i teorici del Naturalismo, in primo luogo Hippolyte Taine, che darà il nome al movimento definendolo così in una saggio rivolto a Honoré de Balzac, e poi, soprattutto, Emile Zola, ritenevano che lo studio dei caratteri e dei comportamenti umani potesse essere condotto con lo stesso rigore classificatorio con cui gli scienziati studiano i fenomeni naturali e che la letteratura, con il genere del romanzo, avesse un ruolo privilegiato in questo tipo di indagine. Nasce la convinzione che le vicende umane sono determinate dalla combinazione tra i tratti psicologici e morali "ereditari" dell'individuo, l'ambiente sociale e il momento storico in cui egli si trova a vivere(tesi elaborata dal fisiologo Bernard ed espressa anche da Zola in La fortune des Rougon); sulla base di questi tre dati di partenza, il romanziere naturalista potrà formulare delle leggi che gli consentano di conoscere e di rappresentare la realtà nel modo più oggettivo e scientifico.

Naturalismo e Verismo: differenze e similitudini


CARATTERISTICHE DEL NATURALISMO E VERISMO

Inoltre l'atteggiamento del narratore nei confronti dei personaggi e delle loro vicende deve essere assolutamente neutrale, egli deve limitarsi a "fotografare" la realtà esterna, evitando qualunque intervento o commento personale. Alla base della narrativa naturalista è infatti il canone dell'impersonalità, cioè l'annullamento dell'autore all'interno dell'opera, realizzato anche attraverso scelte linguistiche orientate decisamente verso la riproduzione del parlato: il realismo dei contenuti diventa così anche realismo stilistico.
Con la pubblicazione di Le roman expérimental di Zola viene espressa la volontà di un rifiuto sia di ogni idealizzazione e quindi della letteratura romantica, che delle forme canoniche di bello: il vero è, infatti, sempre bello e morale, affermazione dalla quale emerge anche una certa tendenza al determinismo; è vero che le classi popolari, i semplici diventano protagonisti, ma è ormai caduta ogni illusione romantica che la loro condizione possa migliorare per mezzo di ideali; si parla anzi di darwinismo sociale, una lotta nella quale solo il più forte sopravvive. Inoltre a dominare è una concezione materialista secondo cui il comportamento umano è simile a quello di ogni altro animale, dipende da spinte egoistiche, da bisogni materiali, dal sangue.

Confronto fra Verismo e Naturalismo: caratteristiche