"Pace non trovo e non ho da far guerra"

Appunto inviato da vitto1996
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Analisi del sonetto petrarchesco che evidenzia il suo dissidio interiore (2 pagine formato doc)

Pace non trovo e non ho da far guerra
Analisi del testo
Il sonetto centotrentaquattro del Canzoniere petrarchesco “Pace non trovo e non ho da far guerra” è un’analisi che insiste sul dissidio interiore del poeta mediante una costruzione antitetica dei versi; tale dissidio è causato dalla presenza dell’amore per Laura, che “né mi vuol vivo né mi trae d’impaccio”.
Nella prima quartina, il primo verso presenta un chiasmo (“Pace non trovo/non ho da far guerra”) e l’allitterazione di “non” presenta la condizione di irrequietezza e  inquietudine tipica di Petrarca, che non ha alcun motivo per vivere la conflittualità (non ho da far guerra).


Tutta la prima quartina, come del resto l’intero sonetto, è scandita da coppie di elementi antitetici che sono collegati tra loro dal polisindeto in “e”; questi elementi opposti sono: “pace/guerra”, “temo/spero”, “ardo/son un ghiaccio”, “volo sopra ‘l cielo/giaccio in terra”, “nulla stringo/tutto il mondo abbraccio”; le congiunzioni creano quindi delle coppie di opposti, che sono una costante della poesia petrarchesca e hanno lo scopo di evidenziare la sua oscillazione e scandagliare il suo animo per comprendere fino ai dettagli la sua sofferenza interiore.
Inoltre, nei versi 2-3 le antitesi sono immagini naturali, invece nel verso 4 si ha una visione cosmopolita.


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